Ci sono voluti diversi anni di studi e sviluppo, ma finalmente è arrivato il water del futuro. Partorito da niente di meno che la mente di Bill Gates, il “vespasiano” del futuro ha un concept piuttosto semplice: il principio sta nel separare i rifiuti liquidi da quelli solidi. “Gli attuali water si limitano a mandare via i rifiuti, – ha spiegato Gates – questo bagno invece non è dotato di fognatura. Prende sia liquidi che solidi e svolge un’azione chimica su di essi che comprende la combustione nella maggior parte dei casi.

Il progetto, da ben 400 milioni di dollari, arriva da anni di ricerca finanziati dalla Bill and Melinda Gates Foundation, la più grande organizzazione filantropica privata del mondo. Secondo la Fondazione, le carenze igieniche ogni anno uccidono circa 500mila bambini al di sotto dei 5 anni.

Il passaggio dai bagni tradizionali ai modelli senza acqua, secondo Gates, potrebbe essere analogo alla svolta che si ebbe nell’informatica con l’avvento di Microsoft. Tutto, infatti, starebbe nelle dimensioni piuttosto contenute del water.

Gates ha scelto la Cina come palcoscenico mondiale per presentare il water. Non è un caso visto che il presidente Xi Jinping sta promuovendo un piano triennale dei servizi igienici che dovrebbe portare alla costruzione di 64mila water nella Repubblica popolare entro il 2020 per contribuire a stimolare turismo e crescita economica.

Il prossimo passo sarà quindi il lancio del concept ai produttori. Il mercato infatti sembrerebbe molto promettente: entro il 2030 dovrebbe valere più di 6 miliardi di dollari.

 

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