Prima collaborazione tra SpaceX, la società spaziale di Elon Musk, e la U.S. Air Force: il razzo Falcon 9 è decollato dalla piattaforma LC-39°, presso il Kennedy Space Center di Cape Canaveral, mandando in orbita il piccolo veicolo spaziale sperimentale X-37B, costruito da Boeing

Il lancio, come di consueto, è stato trasmesso in diretta streaming.

Nemmeno l’arrivo di Irma ha fermato il lancio, avvenuto il 7 settembre alle 15.59 ore italiane. E tutto è andato come previsto: l’X-37B è arrivato in orbita, e Falcon è atterrato in perfette condizioni presso la piattaforma di atterraggio LZ-1 di Space X, sempre a Cape Canaveral, in Florida. Un successo che potrebbe aprire a una più fitta collaborazione tra la società di Elon Musk e l’aeronautica statunitense. 


La OTV-5 è stata la missione numero 41 per il Falcon 9 dal suo ingresso in servizio nel 2010. Il vettore, alto circa 70 metri, ha finora registrato due fallimenti e 39 successi. Per l’attuale versione Full Thrust del Falcon, introdotta nel 2015, è la ventunesima missione, e tutte sono andate a buon fine. 
Il piccolo velivolo orbitale X-37B, “accompagnato” a destinazione, rimarrà nello spazio per due anni: grande riserbo sugli obiettivi della sua missione. Stando a quanto lasciato trapelare fino ad ora il suo compito è quello di provare nuove tecnologie e restituire poi i risultati da analizzare in laboratorio. Una volta terminata la sua missione, il velivolo, simile a uno Space Shuttle ma con dimensioni ancora più ridotte, atterrerà al termine della sua missione su una normale pista per aerei.