L’obiettivo è principalmente uno: ottimizzare lo spazio. Se prima i grattacieli tentavano di conquistare il cielo allungandosi verso l’alto, ora lo fanno in svariati modi. L’architettura del futuro tenta di rispondere ai problemi della sovrappopolazione delle grandi città del XXI secolo e lo fa con i grattacieli orizzontali e quelli rotanti.

Il più grande grattacielo orizzontale

Il record va a Chongqing, la più grande città della Cina sud-occidentale, che ospita il più grande grattacielo orizzontale: una struttura di 300 metri di lunghezza e oltre 250 metri di altezza. Il progetto, guidato dall’architetto Moshe Safdie, si basa su una disposizione orizzontale dello spazio, già diffusa nella città, che ha ponti pedonali aerei che collegano grattacieli, treni che attraversano edifici, strade su blocchi di case. Si tratta di una tendenza a ridistribuire lo spazio urbano verticale che sta guadagnando sempre più importanza.

La Raffles City di Chongqing di 134.000 metri quadrati è attualmente in costruzione. Avrà otto grattacieli verticali e uno orizzontale: quattro dei lucernari verticali serviranno da base di appoggio per una struttura di vetro lunga 300 metri che si estenderà sopra il piano 42esimo, a 250 metri di altezza.

Il colosso dell’acciaio e del vetro sarà interconnesso non solo da terra, ma anche grazie al grattacielo orizzontale che attraversa 6 degli 8 edifici di Raffles City. Avrà case, negozi, uffici, strutture per il tempo libero, mezzi di trasporto e un parco pubblico nella zona orizzontale. “In queste città dense come Chongqing non c’è spazio per grandi parchi pubblici (sul terreno), quindi dobbiamo alzarli in cielo”, spiega Moshe Safdie, che descrive il progetto come il più complesso della sua carriera.

 

I giganti dell’Asia

Altre città asiatiche seguono schemi simili, come Singapore, che ha forse il grattacielo orizzontale più simbolico del momento, il Marina Bay Sands. Questo complesso alberghiero, anch’esso progettato dallo studio di Safdie, segue un modello simile a Raffles City, con un’enorme struttura orizzontale situata su tre torri di 68 metri, come una terrazza all’aperto.

Città come Hong Kong e Bangkok hanno anche porte d’accesso e ponti aerei pubblici che collegano strade, edifici e stazioni di trasporto. Nel 2009, la Linked Hybrid di Pechino, un complesso residenziale di diverse torri collegate da ponti aerei, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno per la sostenibilità.

 

I primi esperimenti in Russia

Già negli anni 20 del XX secolo l’artista e architetto El Lisitski ideava grattacieli che conquistavano gli spazi aerei in modo orizzontale. Il progetto, intitolato “Wolkenbügel”, consisteva in edifici orizzontali poggiati su una torre centrale, come se fossero sospesi in aria.

Oggi lo studio di architettura Herzog & de Meuron è al lavoro in un progetto che cerca in qualche modo di recuperare un po’ di quella avanguardia nella capitale russa: due blocchi di appartamenti costruiti su pilastri alti 75 metri.

L’edificio è situato accanto a una bella fabbrica di birra del XIX secolo. Sotto gli enormi pilastri che ospiteranno gli appartamenti ci sarà un grande parco pubblico, come vuole la riorganizzazione dello spazio urbano, dove gli edifici si staccano dal terreno per ottenere spazi verdi e pubblici per la cittadinanza.

Ascensori che si muovono in orizzontale e diagonale

La società di ingegneria tedesca ThyssenKrupp ha presentato alcuni mesi fa MULTI, un ascensore che si muove su e giù, in orizzontale e anche in diagonale. Sembra muoversi per magia, quindi è stato soprannominato Wonkavator, in onore dell’ascensore di Willy Wonka in “Charlie e la fabbrica di cioccolato”.

A Minneapolis (Minnesota, Stati Uniti), c’è la più grande rete di ponti aerei. Diciotto chilometri di strade in aria che collegano alcuni edifici con altri e formano una rete simile alla metropolitana in tutto il centro città, ma solo per i pedoni.

Grazie a questa nuova mentalità, architetti e urbanisti scommettono su grattacieli, passerelle e edifici che facilitano la mobilità in modo orizzontale sfruttando l’altezza delle grandi città.

Il grattacielo rotante

La ‘Rotating Tower’ è in fase di realizzazione a Dubai e dovrebbe essere ultimata nel 2020.  Il grattacielo, frutto della progettazione di un pool di architetti fiorentini, Marco Sala, Fabio Bettazzi e David Fisher, quest’ultimo trapiantato da anni in Italia, sarà alto 420 metri, si comporrà di 80 piani, ciascuno dei quali ruoterà di 360 gradi.


Elemento interessante del progetto è il fatto che sarà capace di produrre energia con il suo stesso movimento, grazie a un impianto solare e delle turbine eoliche posizionati in ciascun piano.
I residenti, soltanto tramite un comando vocale, potranno gestire il movimento del proprio appartamento per svegliarsi, ad esempio, ammirando il sorgere del sole e cenare davanti al tramonto senza doversi spostare. Il lusso ha chiaramente un costo, si stima che il prezzo medio delle abitazioni è di circa 30 milioni di dollari.

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