Chi ha detto che il formato orizzontale sia l’unico in cui poter girare e guardare i video? Dalla nascita del cinema a oggi nessuno lo ha mai messo in discussione. Poi sono arrivati i social. E il formato verticale inizia a farsi spazio tra fruitori e creatori di immagini in movimento.

Nasce anche un festival, dal 20 al 23 settembre, a Roma: il VerticalMovie Festival, il primo concorso internazionale che raccoglie i video realizzati in verticale con i telefonini cellulari e con altri mezzi professionali ruotati però di 90 gradi rispetto all'uso normale. Con tanto di proiezione su grandi schermi verticali in piazza del Popolo. Il Festival è stato ideato e organizzato dall'attore e qui direttore artistico Salvatore Marino e dal produttore Maurizio Ninfa, che continueranno a raccogliere adesioni al concorso per tutto il mese di agosto. "Sono già stati selezionati 60 video verticali provenienti da tutta Europa, da Sudamerica e Australia" spiega Salvatore Marino, "ma in totale le opere inviate sono ormai diverse centinaia".

Con la diffusione degli smartphone la rappresentazione visiva del nostro presente in verticale è diventata un nuovo e diffuso modo espressivo. "Un cambio di visione che non può dirsi né giusto né sbagliato, è solo diverso: questo nuovo modo di inquadrare e di fotografare viene utilizzato ormai dal 70 per cento dei video caricati in rete" spiega Marino. "Un formato che non ha ancora un protocollo internazionale riconosciuto, mentre abbiamo un formato Full Hd o 4K riconosciuto dalle major che producono soprattutto videocamere. È però certamente notevole che Lg, il maggior produttore al mondo di display per telefonini, tablet, computer e televisori, abbia già realizzato e messo in commercio un televisore che può ruotare anche in verticale: è il sintomo che viene considerato il formato del futuro e che sostituirà quello rettangolare veicolato nel cinema dai fratelli Lumière, che quando hanno cominciato a fare le prime proiezioni si riferivano soprattutto al boccascena di un teatro: su quel formato ci siamo posizionati per 100 anni, per questo ci è senz'altro più congeniale".
 

Tra i giurati del concorso c'è il produttore cinematografico Claudio Bucci che con la sua Stemo Production sta realizzando una produzione in verticale, un lungometraggio che sarà pronto alla fine dell'anno, 8 episodi curati da registi diversi tra i quali anche Peter Greenaway, regista inglese tra i più innovativi. E c'è Stefano Reali, regista specialmente di fiction per la tv, che girerà un corto di due minuti totalmente verticale e parlerà della visione verticale delle immagini, girato con una cinepresa cinematografica ruotata di 90 gradi.

Nell'occasione, in accordo con la Santa Sede, nella giornata conclusiva del festival, il 23 settembre, verrà realizzata anche la prima trasmissione in streaming in verticale di una messa. "Nella giornata della trasmissione via tv della Maratona della via Pacis organizzata dalla Fidal e dalla Santa Sede, verrà realizzata anche la prima trasmissione in streaming in verticale per i cellulari di una messa e dell'Angelus" annuncia Marino. "In questo modo la chiesa intende avvicinare i giovani, maggiori utilizzatori di telefonini, alla religione. Il festival viene patrocinato e appoggiato dall'assessorato alla cultura della Santa Sede, e tra le varie sezioni ci sono contenuti di carattere sociale, specialmente nel 'Vertical doc' in cui tocchiamo anche temi legati all'integrazione sociale che coinvolgono tutti noi".

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