La chiamano la “terra dei mulini a vento” non per nulla. L’Olanda è un paese che sfrutta molto l’energia eolica, tanto che dal 2017 i treni della sua rete ferroviaria sono completamente alimentati sfruttando questo tipo di energia.

Un obiettivo raggiunto in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano di sostenibilità predisposto dalla compagnia, grazie all’aumento delle centrali installate sul territorio e al largo delle coste.

 

La rete ferroviaria olandese

La rete ferroviaria olandese NS (Nederlandse Spoorwegen) si rifornisce dal produttore di energia verde Eneco e sfrutta anche una serie di propri parchi eolici costruiti in Olanda, Belgio, Finlandia e Svezia che nel corso del 2017 è previsto riescano a produrre circa 1,4 TWh di elettricità, quanta basta a garantire il fabbisogno annuale di circa un milione di abitazioni.

Una pala eolica attiva per un’ora può alimentare un treno per quasi 200 chilometri, ma Ns si propone di ridurre l’energia necessaria per passeggero di un ulteriore 35% entro il 2020.

 

La sostenibilità applicata alle reti ferroviarie del mondo

Il traguardo raggiunto dalla NS è unico al mondo, ma nel campo delle ferrovie sono in corso molti sforzi e progetti per promuovere le fonti rinnovabili.

Il primo è stato l’antico treno di Byron Bay, in Australia, alimentato esclusivamente da energia solare.

Nel Regno Unito l'Imperial College di Londra e la Ong 10:10 hanno avviato un'iniziativa per collegare moduli di fotovoltaico direttamente alle linee elettriche che alimentano le ferrovie. Questo tipo di sistema potrebbe alimentare il 15% delle reti ferroviarie tra Kent, East Sussex e West Sussex; il 6% della domanda di energia della metropolitana di Londra, e il 20% della rete Merseyrail a Liverpool. La possibilità di integrare le rinnovabili nel mix energetico delle ferrovie britanniche, puntando sull’energia solare, potrebbe diventare realtà già a partire dal 2020 e porterà non solo un progresso nel rispetto dell’ambiente, ma anche un risparmio di circa 5 milioni di sterline all’anno.

In Germania è attiva la prima locomotiva ad idrogeno della Alstom. Grazie all'energia elettrica sviluppata combinando insieme idrogeno e ossigeno i treni raggiungono fino a 140 km/h.

In India le ferrovie puntano a installare almeno 1.000 MW di energia solare entro il 2020 sui treni che gestiscono e hanno iniziato a sperimentare l'utilizzo del fotovoltaico su uno dei treni in funzione nella città di Jodhpur (Rajasthan).

I treni di Trenitalia a energia solare

A compiere i primi passi in Europa fu però un progetto italiano elaborato nel 2003 dall’Unità Tecnologie Materiale Rotabile di Trenitalia e cofinanziato dalla Comunità Europea, nell’ambito del programma LIFE ambiente. La sperimentazione, durata fino al 2005, è in assoluto la prima riguardante pannelli solari installati su supporto mobile; fino agli anni precedenti infatti, il fotovoltaico era stato installato solo su strutture fisse come per esempio la segnaletica stradale.

Fu poi nel 2006 che Trenitalia realizzò i primi 10 prototipi di PVTrain, ovvero, PhotoVoltaic Train, costati circa 1,25 milioni di euro; sul tetto di ogni carrozza del treno vennero montati pannelli fotovoltaici dai quali utilizzare l’energia accumulata per i servizi di bordo sia in fase di viaggio che di sosta, come i sistemi di illuminazione, di condizionamento, di sicurezza e controllo ma anche gli elevatori dei pantografi nei locomotori.

 

 

 

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