Cos’hanno in comune una casa, una moto, il cibo e l’ortopedia? Basta leggere questi articoli per rispondere: la stampa 3D. La nuova tecnica sembra essere la nuova soluzione a molti problemi. E da oggi possiamo dire addio anche a quei fastidiosi e pesantissimi gessi che finora ci impedivano di lavarci e vestirci da soli. Se prima andare al mare con il gesso significava star a guardare tutti gli altri che si divertivano in acqua, ora si può fare il bagno in tranquillità.

Tutto questo grazie a tre ragazzi di Roma che hanno deciso di inventarsi un’idea per dimenticarci di tutti questi fastidi causati dai classici gessi ortopedici. Hanno messo a punto Holey, la prima piattaforma che permette alle strutture sanitarie di stampare in 3D tutori ortopedici a prezzi stracciati.

Riducendo le complicazioni rispetto al gesso tradizionale, questi speciali tutori assicurano infatti una forte riduzione dei costi. Senza contare che sono personalizzabili, antiallergici e impermeabili.

 

Una startup di successo

L’idea nasce, come abbiamo già detto, da tre ragazzi di Roma: Gabriel Scozzarro, laureato in Ingegneria medica e Francesco Leacche e Roberto De Ioris, entrambi informatici. I giovani si sono conosciuti nel 2015 e nel giro di un anno hanno fondato una startup.

Il Tecnopolo Tiburtino ha visto crescere la startup all’interno dell’incubatore regionale “Bic Lazio”, fino a vincere il premio Lazio Innovatori come migliore startup del 2016. Ma i tre ragazzi non si sono fermati. Nel 2017 hanno partecipato a «BioUpper», il programma promosso da Novartis e Fondazione Cariplo a sostegno dei giovani talenti che vogliono creare una start up nelle scienze della vita.

L’iniziativa si basa su formazione, accelerazione e networking con potenziali investitori e fondi per i progetti più meritevoli. 17 team hanno partecipato a una settimana di formazione, condotta dal Polihub, l’incubatore della Fondazione Politecnico di Milano.

Holey si è piazzato tra i finalisti essendo stato selezionato per partecipare alla seconda fase del programma, quella di accelerazione, nella quale i team vengono accompagnati da un’equipe di professionisti del settore, tutor e business angels per poter disegnare un vero e proprio piano di business.

 

Il nuovo gesso 3D

Essere riusciti a costruire dispositivi personalizzabili, antiallergici e resistenti all’acqua, rappresenta una svolta per i pazienti che possono muoversi con maggiore facilità e libertà. Con questo tipo di tutore è possibile fare la doccia, il bagno al mare e ci si può cambiare una camicia senza dover ricorrere necessariamente all’aiuto di un’altra persona. Ma non è tutto. Essendo traspirante, il tutore non emana cattivi odori.

L’idea di Holey è composta anche da uno scanner 3D in grado di acquisire le misure del paziente in modo automatico in meno di 30 secondi. Una novità che consente di avere numerosi benefici medico-clinici, ma anche personali per il paziente che potrà avere un apparecchio cucito perfettamente su misura sul suo arto. Cigliegina sulla torta: i tutori vengono stampati con materiale plastico biocompatibile.

 

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