Dopo i droni, l’orologio intelligente, le macchine volanti e l’immortalità, la Silicon Valley fa “all in” sulla telepatia. Dalla baia di San Francisco, dove la sfida con l’impossibile risuona sempre come una chiamata alle armi, arriva la notizia secondo la quale Mary Lou Jepsen sarebbe riuscita a mettere in commercio i primi esemplari di cappello telepatico. O meglio, non è il cappello a essere telepatico, ma telepatico lo diventerebbe colui che lo indossa. 

Mary Lou Jepsen è considerata una di quei geni assoluti della Silicon Valley, ma ignota al pubblico dei non addetti ai lavori e tanto riservata al punto di sfuggire anche ai migliori cacciatori di gossip. La donna è riuscita a provare più di una volta, anche a tipi come Steve Jobs, Bill Gates, Mark Zuckerberg e Michael Dell, che per lei la parola impossibile non esiste.

L'idea della “Openwater”, l'azienda che la Jensen ha fondato per operare nel campo della medicina e della salute umana, è presto detta: ridurre le dimensioni di una macchina per la risonanza magnetica al punto di poterla inserire in un passamontagna.

La scelta di impegnarsi nel campo medico e il passamontagna hi-tech, in realtà hanno una radice autobiografica per la Jepsen. Infatti, un misterioso malore che affliggeva la ricercatrice sin da bambina si acuisce improvvisamente all’età di 20 anni e la costringe sulla sedia a rotelle. Ed è proprio utilizzando una delle prime macchine a risonanza magnetica che i medici scoprono la ragione del suo malessere: la giovane ricercatrice aveva un cancro al cervello. Operata d'urgenza riesce a sopravvivere, ma in seguito all'intervento chirurgico finisce coll'indossare un passamontagna. 

Così le è venuta l'idea di creare un MRI (Magnetic Resonance Imaging) in un cappello da sci. "Se mettessi una persona in questo momento in una macchina MRI potrei già da adesso prevedere quali parole dirà e quali immagini gli vengono per la testa.  – ha spiegato la Jepsen - Potrei pure dire a quale brano musicale sta pensando".

Ma lo scopo del dispositivo della Jepsen non è solo quello di leggere l'input, cioè quello che ci mette il soggetto, ma anche l'output, ovvero leggere i pensieri di coloro che lo circondano. Insomma l'obiettivo è comunicare con il pensiero, con la telepatia.

Per quel che se ne deduce, la trovata geniale della Jepsen è stata quella di scannerizzare il cervello con fasci rapidissimi di infrarossi che ne rivela le venature sottostanti riuscendo a cogliere il lavoro dei neuroni e i flussi elettrici che li attraversano.

Instant Future

Instant Future (IF) è un progetto di comunicazione digitale sui temi dell'innovazione, del futuro prossimo e della tecnologia che migliora la vita dell'uomo.


Social


© Copyright 2018 Instant Future - All rights reserved.