Trasporti pubblici sempre più digitalizzati. Succede a Milano, prima città italiana ad aprire alla Oyster Card, riprendendo l’esempio di Londra.

 

Cosa è la Oyster Card di Londra

É la tessera magnetica del formato di una carta bancomat con cui a Londra si pagano i viaggi su metro, bus e treno (anche se limitatamente all'area metropolitana), senza dover utilizzare contanti né biglietti cartacei. Si acquista la Oyster con un credito già caricato da cui verrà scalato l'importo speso per ogni viaggio. Il costo giornaliero dei viaggi non sarà mai superiore al tetto massimo giornaliero, detto Daily Price Cap.

In alternativa alla Oyster Card è possibile usare la propria carta di credito (o debito) Contactless su cui addebitare l'importo del viaggio, ma solo se la carta è stata emessa in UK. I turisti invece possono godere dei benefici della Visitor Oyster Card che può essere acquistata prima di partire e riceverla comodamente a casa, al proprio indirizzo in Italia. La Visitor Oyster funziona sostanzialmente come la normale Oyster Card.

 

Come funziona la Oyster Card a Milano

Prendendo esempio da Londra, anche a Milano arriva la Oyster Card: una tessera prepagata ricaricabile per viaggiare sui mezzi pubblici in città, che permetta a chi la utilizza di usufruire della tariffa più vantaggiosa calcolata in automatico dal sistema, scegliendo tra giornaliero e singolo a seconda di quanto si viaggia, ad esempio.

La tessera è stata proposta per il sistema di trasporto pubblico cittadino grazie a un emendamento di Milano Progressista approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, che sta discutendo la contestata delibera sulle nuove tariffe urbane, quella che prevede, tra l'altro, l'aumento del biglietto singolo da 1,5 a 2 euro a partire da luglio. 

"Il calcolo della tariffa più vantaggiosa avviene già in metropolitana quando chi viaggia utilizza la carta di credito per pagare - ha detto Anita Pirovano, capogruppo di Milano Progressista, illustrando l'emendamento - ma noi vogliamo che questa possibilità venga introdotta per tutti i cittadini e non solo per chi possiede una carta di credito". 

 

Le nuove proposte

L’utilizzo della card potrebbe essere esteso anche ad altri servizi comunali, oppure potrebbe essere inserita direttamente nel chip della carta d’identità elettronica per permettere ai cittadini di unificare tutto in un'unica card.

L'introduzione di una tessera su modello della Oyster Card londinese rappresenta "un altro passo importante per fidelizzare i milanesi al trasporto pubblico locale e può essere un incentivo moderno e utile". La Oyster Card milanese nascerà "ci auguriamo il prima possibile - ha concluso Anita Pirovano - considerati i tempo tecnici per predisporre la tessera il sistema".

Del resto Milano non ha mai detto no all’innovazione: è già di qualche mese fa la notizia della possibilità di pagare la metro con carte contactless

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