Ci sono voluti 5 anni di sperimentazione e un anno di ritardo sulla data di apertura, ma ora Amazon ce l’ha fatta. Ieri, al quartier generale del gigante dell’e-commerce di Seattle, è stato inaugurato il primo punto vendita Amazon Go. Un negozio completamente senza casse in cui i clienti possono entrare, scannerizzare il codice fornito da un app dedicata collegata al proprio account Amazon, prendere i prodotti e uscire.

Tutto questo è stato reso possibile grazie a dei sensori e delle telecamere, accoppiate a un algoritmo per cui il prezzo dell’oggetto viene addebitato automaticamente sul conto Amazon quando il cliente attraversa i tornelli ipertecnologici all’uscita dei negozi. Un procedimento semplicissimo da compiere ma difficilissimo da realizzare.

Gli ingegneri di Jeff Bezos sono però riusciti a creare un meccanismo che individua con precisione il numero e la tipologia degli oggetti acquistati nonostante la procedura di acquisto in un negozio non per niente lineare. Con l’eliminazione delle casse però non c’è più bisogno nemmeno dei cassieri.

Per ora il problema occupazione sembra però non aver toccato il colosso dell’e-commerce: nel punto vendita lavorano almeno 8 persone, più di quante ne servirebbero per far funzionare un minimarket delle stesse dimensioni. Se questo primo punto vendita si rivelerà un successo, Bezos pensa già che potrebbe portarlo negli Amazon Bookstore e nei punti vendita Whole Foods, la catena bio acquisita lo scorso anno. 

 

 

 

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