Dopo gli ultimi aggiornamenti al codice della strada, anche la micromobilità elettrica aveva bisogno di essere regolata. Proprio in funzione del successo che stanno avendo questi piccoli mezzi ecologici è stata creata una legge ad hoc.

Stiamo parlando di monopattini elettrici, mezzi di trasporto ecosostenibili ideali per le brevi e medie distanze in città. Da quando sono stati messi in commercio, pochi anni fa, il loro mercato ha raggiunto quote inimmaginabili, non solo in Italia ma a livello mondiale.

Il boom è stato tale che, l’autunno scorso la startup newyorkese Helbiz ha introdotto per la prima volta un servizio di sharing in Italia, più precisamente a Milano, dove ha all’attivo circa 300mila corse. La flotta milanese di Helbiz attualmente comprende 600 monopattini, per noleggiarli basta scaricare un’app. Gli iscritti sono già migliaia e l’età media si aggira tra i 30 e i 40 anni.

 

La nuova norma

Il decreto ministeriale è arrivato però soltanto a inizio giugno del 2019. Fino ad allora per la legge italiana i monopattini elettrici, così come i segway, i monowheel e gli hoverboard non esistevano. Vediamo quindi i punti più importanti del nuovo regolamento

  • I comuni dovranno installare un’apposita segnaletica e, nel caso in cui prevedano servizi di sharing, definire le aree di sosta per i dispositivi;
  • i veicoli potranno poi circolare entro la velocità di 6 km/h nelle aree pedonali ed entro i 20 km/h nelle piste ciclabili e nelle zone con limite di velocità di 30 km/h;
  • in queste zone è poi obbligatorio indossare un giubbotto o delle bretelle retroriflettenti se si circola tra il tramonto e l’alba;
  • i mezzi dovranno essere dotati di regolatore di velocità, segnalatore acustico e luce frontale fissa e potranno avere una potenza massima di 500 W; 
  • sarà consentito utilizzarli anche ai minori, ma solo se in possesso della patente per il motorino.

 

Le reazioni alla legge 

Ebbene questa normativa era necessaria, ma c’è chi si aspettava di più. “Avremmo preferito una vera e propria omologazione di questi mezzi, attraverso l’inserimento nel codice strada delle regole per il loro utilizzo” ha dichiarato al Corriere Marco Granelli, assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano. 

Mentre il Ceo di Helbiz, Salvatore Palella, osserva: “Il nostro arrivo sul mercato ha accelerato la regolamentazione. A differenza di Lime e Bird, che per la ricarica dei veicoli si affidano a dei collaboratori, noi abbiamo soltanto dipendenti, che si occupano anche di controllare i mezzi”.

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