Chernobyl. Al solo sentire il suo nome ci vengono i brividi e la nostra mente ci porta a pensare immediatamente al più grande disastro mai avvenuto in una centrale nucleare, quello del 26 aprile 1986. Immagini di distruzione e morte sono le prime cose che immaginiamo. 

Per ora. Perché forse i più giovani al sentire quel nome viene prima di tutto in mente la serie tv oppure, peggio ancora, delle foto di modelle/influencer mezze nude in posa tra le macerie. Ebbene sì, non lo avremmo mai immaginato ma Chernobyl è diventato da luogo di disastro a meta di culto di influencer e blogger.

 

Chernobyl, la serie tv

Chernobyl, oltre a essere luogo del disastro, è diventato anche il titolo di una miniserie tv da 5 episodi della HBO, celebre per aver prodotto, tra le altre, anche Game of Thrones. In Italia la prima puntata è andata in onda il 10 giugno, ma già da molto prima se ne parlava come una delle migliori serie drammatiche mai realizzate. 

Le cinque puntate raccontano proprio cosa accadde dopo l’esplosione atomica: gli errori, le omissioni, le responsabilità, le inchieste. Mezzo mondo ha gridato al capolavoro. Tranne i russi, che hanno accusato gli sceneggiatori Usa di aver stravolto la storia per non ammettere responsabilità della Cia e per hanno già annunciato che gireranno una loro versione. 

Ebbene i rumors non hanno deluso. Pare che Chernobyl abbia raccolto voti ancora più alti di quelli raccolti da due delle serie tv più amate di tutti i tempi: Game of Thrones e Breaking Bad. L’altissima qualità di questa miniserie ha fatto sì che i luoghi in cui sono stati girati gli episodi hanno avuto da subito un fortissimo aumento delle visite. 

 

Gli influencer e i selfie nei luoghi del disastro 

Si può tranquillamente dire che i luoghi del disastro sono diventati luoghi di villeggiatura, visto che hanno avuto un incremento delle visite del 40% rispetto a un anno fa.

Tra i visitatori però ci sono anche esibizionisti come la maggior parte dei così detti influencer di Instagram. Arrivano con finte maschere antigas e scattano foto abbracciati ai piedi del Reattore 4, quello dell’esplosione, dopo ben 120 km di bus.

Dopo 33 anni e migliaia di morti, Chernobyl è diventata un’attrazione per turisti che si aggirano entusiasti in mezzo alle macerie e condividono tutto sui social. Una influencer ha scelto l’ambientazione di un muro scrostato dalle radiazioni nel paese fantasma di Pripyat per scattarsi due foto in mutande a beneficio dei follower. 

Un’altra, modella fondatrice di una linea di bikini, si è dondolata con sguardo sognante su un’altalena dove fino all’aprile del 1986 giocavano i bambini di Chernobyl. Tutti post cancellati dopo insulti da parte di follower e non, ma ancora facilmente reperibili sulla rete che tutto giudica e niente perdona.

 

Il creatore delle serie non ci sta

Non è la prima volta che una serie tv innesca questo tipo di azioni. I fans de Il Trono di Spade avevano già invaso Dubrovnik, luogo di alcune importanti riprese, ma lì nessuno era morto a causa del fuoco di un drago

Ma a Chernobyl la realtà è andata molto oltre al cinema e proprio il creatore della miniserie si è opposto a tutto ciò. Sul profilo Twitter personale, Craig Mazin ha espresso così il suo parere: “È favoloso che Chernobyl abbia dato seguito a un’ondata di turismo nella Zona di Alienazione. Ma sì, ho visto le foto che circolano. Se decidete di visitarla, per favore, ricordatevi quale terribile tragedia è successa lì. Comportatevi con rispetto per tutti coloro che hanno sofferto e si sono sacrificati”. 

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