Il futuro dell’economia italiana è nelle startup, non ci sono più dubbi. E per la serie “meglio tardi che mai” se ne sono accorti anche i nostri politici. Buone notizie arrivano infatti dal Ministero dello Sviluppo Economico dove è appena stato firmato un decreto che prevede la detrazione fiscale del 30% a chi intende investire nelle startup.

Nello specifico si prevede: per le persone fisiche una detrazione del 30% sulla somma investita per un massimo di un milione di euro, e per le persone giuridiche la stessa deduzione ma per una soglia di investimento non superiore al milione e ottocento mila euro.

 

Cosa dice il decreto

Dopo la firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro dello Sviluppo Economico, il decreto relativo all’attuazione degli incentivi fiscali per gli investimenti in startup e piccole e medie industrie innovative dovrà passare al vaglio della Corte dei Conti. Una volta approvata potrà poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

In realtà il decreto richiama degli incentivi già attivi previsti per chi investe in giovani imprese. Per ottenerli è necessario conservare le quote ottenute con l’investimento che le aziende possono spalmare su più anni fiscali. Più precisamente fino a tre e fino al raggiungimento del massimale previsto.

 

Il governo spinge sull’innovazione

Finalmente le startup italiane stanno cominciando ad avere l’aiuto che meritano. Come spesso accade, infatti, le idee di casa nostra vengono capite e prese sul serio da investitori esteri piuttosto che dai nostri. Come nel caso di Studiomapp, la startup premiata dalla NATO, oppure NextFuture Transportation, che fornirà mezzi di trasporto innovativi all’Expo di Dubai grazie alla fiducia guadagnata con gli Emirati Arabi, e ancora Stamplay, la startup che ha incantato niente di meno che la Apple.

Queste sono solo alcune di quelle piccole imprese innovative italiane che stanno facendo crescere la nostra economia. Finalmente anche l’Italia ha cominciato ad accorgersi del potenziale che abbiamo in casa. E oltre al decreto sopracitato, è stato avviato il Fondo Nazionale Innovazione, con una dotazione finanziaria di partenza, prevista nella Legge di Bilancio 2019, di circa 1 miliardo di euro e gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti.

 

I numeri delle startup italiane

Se pensate che queste imprese si contino sulle dita di una mano vi state sbagliando di grosso. Secondo l’ultimo rapporto realizzato dal MISE, in collaborazione con Unionecamere e Infocamere, nel primo trimestre di quest’anno le startup innovative italiane hanno superato quota 10 mila, con una crescita del 3,2% rispetto allo scorso anno.

Le startup innovative, costituite da meno di 5 anni e con fatturato annuo inferiore ai 5 milioni, rappresentano quasi il 3% delle società di recente costituzione in Italia e coinvolgono oltre 55 mila soci e addetti. Il capitale sociale sottoscritto complessivamente è in crescita del 7,7%, rispetto al trimestre precedente, a quota 527,1 milioni di euro, mentre, il capitale medio è di 52.319 euro a impresa.

Noi di Instant Future abbiamo voluto fare la nostra parte e abbiamo creato, con la collaborazione con PNICube, il primo “archivio italiano delle idee”: Italian Factor. Clicca qui per visitarlo.

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