Sebbene quest’anno l’industria della carta abbia segnato un +2%, il futuro appartiene al cloud. I faldoni pieni zeppi di documenti che invadono gli scaffali sono destinati a scomparire per sempre, ma c’è ancora un po’ di scetticismo. Se è vero che quasi l’80% delle aziende a livello globale utilizza almeno una piattaforma basata su cloud, non tutti hanno migrato tutti i propri dati ed effettuano le analisi sul web. La multinazionale Teradata, una delle prime aziende a fornire soluzioni per la gestione e analisi dei dati, ha presentato all’Universe Emea di Londra (conferenza internazionale sui big data) la survey dal titolo «The State of Analytics in the Cloud», basata sulle risposte dei senior technology leader di 700 grandi organizzazioni che operano a livello globale, con un fatturato globale medio annuo di 9,73 miliardi di dollari (19% con un fatturato fino ai 50 miliardi di dollari).

Dai dati emerge come l’83% delle più grandi organizzazioni a livello mondiale concordano sul fatto che il cloud è l’ambiente migliore per eseguire gli analytics, ma per adesso solo il 35% ha migrato tutti i propri dati ed effettua gli analytics online su piattaforme pubbliche. Il motivo è prettamente di sicurezza e velocità. Secondo l’indagine, i maggiori ostacoli nel migrare gli analytics nel cloud sono la sicurezza (50%), l’attuale tecnologia immatura e a basse prestazioni (49%), la conformità normativa (35%) e la mancanza di fiducia (32%).

Altre perplessità riguardano l'integrazione tecnologica e i talenti: il 30% ha difficoltà nel connettere i sistemi legacy con le applicazioni cloud, mentre il 29% degli intervistati cita come limite la mancanza di competenze interne. Problematiche troppo comuni che vanno a minare le enormi aspettative di crescita di un settore che ad oggi vale più di 120 miliardi di dollari

«I risultati parlano chiaro: il mercato converge sugli analytics nel cloud, ma molti degli attuali motori analitici cloud-only non hanno la potenza o la velocità per gestire i carichi di lavoro analitici a livello enterprise», ha dichiarato Martyn Etherington, Chief Marketing Officer di Teradata. «E in proporzione il divario prestazionale per gli analytics nel cloud diventa ancora maggiore per le grandi organizzazioni». Quindi più una compagnia è grande, e meno probabile sarà l’adozione totale di soluzioni cloud per effettuare le proprie analisi. Un gap tecnologico che andrà colmato alla svelta, dal momento che l'81% prevede d’impiegare gli analytics per il servizio clienti nel giro di un anno. Inoltre, le aziende stanno già utilizzando, o pianificano di utilizzare, entro i prossimi 12 mesi, gli analytics per casi d’uso marketing (77%) e vendite (76%).

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