Proprio come nella vita reale, anche nella rete si nascondono luoghi bui e pericolosi dove una volta entrati difficilmente non se ne esce profondamente cambiati. Stiamo parlando di Deepweb e Darkweb, una rete nascosta ai più e accessibile solo attraverso specifici software che utilizzano protocolli di comunicazione criptati.

Se pensate che questo mondo sia solo una minima parte della rete vi state sbagliando di grosso. Darkweb e Deepweb rappresentano circa l’85% dei contenuti che si trovano in rete, solo il restante 15% è quello che utilizziamo tutti i giorni per lavoro o per svago.

 

Cos’è il Deepweb?

Ma partiamo dall’inizio. Prima di affrontare questo viaggio nell’incredibile e terrificante mondo nascosto del web, bisogna fare una distinzione importante: il Deepweb non è il Darkweb. La prima è nata negli anni 90 con lo scopo di proteggere comunicazioni militari e successivamente è stata replicata da informatici amatoriali di tutto il mondo che volevano navigare in anonimato e tenere per sé i propri dati. In pratica era una sorta di inno alla libertà di navigazione.

Come ogni rivoluzione epocale nata con gli intenti migliori, se messa nelle mani sbagliata diventa un’arma potentissima. È proprio quello che è successo al Deepweb. A pochi anni dalla sua nascita era diventato il luogo perfetto dove compiere azioni illegali, depravate, immorali e violente.

Se finora avete sentito parlare di questo argomento in maniera superficiale che quasi poteva sembrare una leggenda metropolitana, sappiate che purtroppo è un luogo che esiste davvero, ed è terrificante. Molte delle cose orribili che si sentono nelle cronache mondiali sono state annunciate e preparate qui, dagli attentati terroristici fino a episodi locali di violenza.

Il Deepweb si nasconde ancora troppo bene. Nonostante i governi siano sempre più attivi nella lotta all’illegalità di questo mondo, i criminali che si alimentano nel Deepweb trovano continui metodi per evadere i controlli, mantenendolo un cumulo di tenebre informatiche dove si nascondono i peggiori delinquenti.

 

Come si entra nel Deepweb?

Se anche solo per curiosità volete entrare a dare un’occhiata a questo mondo, vi consigliamo di non farlo. Innanzitutto perché sarete subito presi di mira da organizzazioni come l’FBI, il SIS e l’Europol, ma soprattutto anche perché sarete la preda ideale di hacker e cracker esperti che in quel mondo ci vivono. Basta un solo accesso ai software speciali per attirare l’attenzione dei criminali informatici che si accorgono immediatamente dell’arrivo di un NOOB, neofita del Deepweb, e improvvisamente il vostro pc verrà infettato da malware di ogni genere e nel peggiore dei casi i vostri dati sensibili verranno trafugati e venduti o verrete ricattati per riaverli indietro.

Se la vostra curiosità è ancora maggiore della paura, possiamo dirvi che per accedere al Deepweb è necessario utilizzare dei browser speciali in grado di fare Onion Routing, ossia mascherare e rendere su diversi livelli anonima la vostra navigazione in rete. Il più famoso è senz’altro Tor dato che molti siti del Deep Web sono “hidden Tor service”. Tor vi sembrerà un qualsiasi altro browser ma ben presto vi renderete conto che non state più navigando nel normale internet.

Prima di tutto bisogna conoscere l’indirizzo di hidden wiki, un sito simile al Wikipedia che conosciamo bene ma che in realtà contiene l’elenco di tutti gli hidden sites suddivisi per categorie, che cambiano in continuazione per impedire alle autorità di localizzarli. Oltre non ci spingiamo perché al di là di questo “cancello informatico” possiamo trovare solo orrore e criminalità.

 

Cos’è il Darweb?

Come già specificato in precedenza, il Deepweb non è il Darkweb. O meglio, il secondo è la parte più recondita del primo. Immaginate un iceberg: la punta che emerge è il web in chiaro dove navighiamo abitualmente, sotto la superficie dell’acqua c’è poi il mondo del Deepweb. Nel suo punto più oscuro, nelle viscere del mondo online risiede il Darkweb.

In sintesi è quella porzione di Deepweb che ha infangato tutti i buoni propositi da cui era nata questa rete. Nel Darkweb agli utenti viene garantito quasi completamente l’anonimato e le autorità per riuscire a prendere un singolo utente devono impiegare molte risorse e tempo.

Qui si trova il peggio di ciò che avete sentito parlare di questo argomento. Siti contenenti risorse illegali come filmati pedopornografici, sicari, droga, giochi mortali e trasmessi in diretta per puro divertimento, maltrattamento di animali, torture su persone reali, vendita di organi, armi di ogni genere e molto molto altro ancora.

 

La Silk Road

Proprio come negli abissi marini dell’iceberg che abbiamo immaginato, in questa zona oscura si trovano siti che si dedicano al commercio qualunque cosa. Il più famoso è Silk Road (in italiano “via della seta”): il più grande negozio illegale in rete, una sorta di mercato nero virtuale. È stato chiuso più volte dall’FBI ma inevitabilmente riaperto in breve.

Nella Silk Road ci sono droghe, medicine illegali, libri banditi, dipinti trafugati, hardware e software per clonare carte di credito e molto altro. Secondo l’FBI, questo mercato ha capitalizzato in soli 2 anni più di un miliardo di dollari. Tenete conto che è stato aperto nel 2011, quindi fate pure i vostri calcoli.

Nonostante gli sforzi dell’FBI che hanno portato all’arresto e alla condanna del suo creatore, la Silk Road è viva e vegeta ed è diventata un vero e proprio brand.

 

Il Darkweb come il Far West

Avete presente quei vecchi film western dove lo sceriffo attaccava la foto del ricercato con la scritta “wanted” in tutta la città? Ecco nel Darkweb ci sono gli “hitman” a mettere gli annunci, sono sicari professionisti che offrono le loro prestazioni ai potenziali clienti mettendo delle taglie su determinate persone.  

Una nota piuttosto particolare è che in alcuni siti la taglia di una persona continua ad aumentare grazie al contributo di altri utenti che vogliono quella persona morta. Nel novembre del 2013 in uno di questi siti in pochi mesi la taglia per la testa dell’allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva raggiunto i 124 Bitcoin.

In conclusione: ogni volta che fate una ricerca su Google o semplicemente accedete al vostro profilo social, ricordate che sotto di voi c’è un mondo orribile che vive e vegeta non solo in modo virtuale.

Instant Future

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