Quando il disegno del destino prende il suo corso, succede che oltre a riprenderti ciò che era tuo, riscuoti anche con ampi margini di guadagno. E’ il caso della famiglia danese Christiansen, che nel 2005 si è vista costretta a vendere la Lego, in crisi ormai da anni a causa del boom di vendite dei video game, che ha messo in ginocchio i mattoncini di plastica.

All’epoca Lego è stata ceduta per il 70% al fondo di investimento Blackstone, inserendo nel calderone anche i parchi di divertimento Legoland Resort. Per 450 milioni di dollari, la gestione dei parchi giochi è poi passata all’inglese Merlin Entertainments, una società creata ad hoc per gestire Legoland e altre attrazioni simili. Nel 2007, la Merlin ha conquistato in pratica il monopolio dei parchi di divertimento internazionali, in quanto oltre a Gardaland, che gestiva già da un anno, adesso la Blackstone gli consegnava anche Madame Tussauds.

 


L’escalation di eventi che ha portato all’Opa

Ma il destino ci ha messo lo zampino. Sono diversi i fattori che hanno contribuito al lancio dell’Opa (offerta di pubblico acquisto) sulla Merlin Entertainment. Come prima cosa i danesi dal 2012 sono riusciti a far risalire le vendite, complice il successo di iniziative quali la linea Lego Friends, un successo di vendita tra le bambine.

Due anni più tardi con Lego Movie hanno incassato mezzo miliardo di dollari al botteghino, a fronte di una produzione per la quale hanno speso appena 60 milioni. Nel 2015 la società è diventa così il primo produttore di giocattoli al mondo, superando la Mattel. Nello stesso anno un incidente sulle montagne russe del parco Alton Towers ha fatto sprofondare Merlin Entertainment, quotato in borsa.

Nel 2017, gli attacchi terroristici dell’Isis a Londra provocano un netto calo dei turisti e poi arriva, dulcis in fundo, la questione Brexit che portato a un notevole rincaro dei costi di Legoland con la conseguente polemica da parte dei visitatori su piattaforme di viaggio internazionale come TripAdvisor, contribuendo così a mandare a rotoli la reputazione online e quindi globale del parco di divertimenti.

 


Il valore della nuova alleanza dei parchi di divertimento nel mondo

Quindi, con la partecipazione dei fondi pensionistici canadesi, la società finanziaria americana Blackstone Group ha lanciato l’amo alla famiglia danese Christiansen per collaborare all’offerta pubblica di acquisto della società Merlin Entertainments. Le reazioni del mercato azionistico sono state immediate alla Borsa di Londra, dove il titolo della società d’intrattenimento britannica ha guadagnato subito un rialzo del 14%.

Nella cordata Lego-fondi pensionistici canadesi-Blackstone-Merlin sono finiti anche il Peppa Pig World of Play, e il Coca-Cola London Eye. Si tratta di un pacchetto di 130 parchi di divertimento spalmato in 25 Paesi diversi, tra i quali l’italiano Gardaland, 67 milioni di visitatori nel 2018 e 1,65 mld di fatturato. Il valore della Merlin Entertainments è stimato in circa 5,3 miliardi di euro.

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