Sono facili da montare, economiche e garantiscono molta più sicurezza in più, eppure in Italia nessuno le vuole. Stiamo parlando delle frecce direzionali luminose per le bici create negli Usa circa 4 anni fa dove ormai sono un must per chi si sposta in bicicletta.

Hanno già fatto innamorare il mondo intero e le vendite online e non solo sono già alle stelle. Si montano e si smontano in un attimo, aumentano enormemente la sicurezza e ci fanno pensare “perché non ci avevamo pensato prima?”.

 

Più visibilità = più sicurezza

Le produce l'inglese CYCL dal 2015, azienda specializzata in accessori da bici, che ha fatto fortuna con un dispositivo che ha salvato centinaia di ciclisti. Bisogna ricordare che la sicurezza stradale per ciclisti e pedoni passa prima di tutto per la visibilità.  

Ecco allora l’idea tanto semplice quanto geniale. Le luci direzionali si agganciano direttamente alle estremità del manubrio e, per evitare furti, si possono smontare diventando così un portachiavi con il gancio in alluminio.

Proprio come negli indicatori di direzione delle auto, ogni freccia è dotata di ben 4 led ad alta luminosità di colore arancione, come prevede il codice della strada europeo. Le luci sono dotate di una sorta di scudo trasparente che le rende ancora più resistenti sia in caso di caduta che in caso di pioggia. Un dettaglio non di poca importanza è infatti l’impermeabilità. Queste frecce funzionano anche sotto un diluvio e la loro potenza permette al ciclista di farsi vedere anche in una condizione critica di visibilità.

 

C’è anche un po’ di made in Italy

A produrle è un’azienda inglese, ma è l’Italia che le ha disegnate e anche se da noi non stanno avendo troppo successo, un po’ ne siamo orgogliosi. Le Cycl sono compatibili con qualsiasi manubrio, sia dritto che curvo, con un diametro interno compreso tra 14,9 e 22 mm, pesano solo 168 grammi e nella loro confezione sono comprese 4 pile a pasticca che durano anni.

Inutile dire che il loro utilizzo è semplice. Si azionano con un pulsante, a destra o a sinistra a seconda della direzione da prendere, e come sulle auto più avanzate si spengono dopo soli 45 secondi se il ciclista si dimentica di staccarle.

Semplice è anche capire il motivo del perché in tutto il mondo la loro vendita sia alle stelle. E perché invece in Italia, dove la sicurezza stradale è da sempre trascurata da tutti, non riescano a far presa sul mercato.

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