Londra è da giorni invasa da tette giganti. Sono seni gonfiabili che sostano sui tetti di alcuni edifici nel quartiere di Shoreditch. Ora vi starete sicuramente chiedendo il perché di questa insolita installazione. Ebbene il significato è molto più nobile di quello che i pregiudizi ci possano suggerire in un primo momento.

Non è niente che riguarda pratiche sessuali e tantomeno l’ultima trovata pubblicitaria di qualche azienda produttrice di intimo femminile. Le enormi installazioni di tette gonfiabili sono a servizio di una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’allattamento in pubblico.

 

Chi ha messo quei seni enormi?

Dietro l’insolita installazione c’è l’agenzia Mother London e la startup Elvie. L’intento è quello di supportare quelle donne che scelgono di allattare naturalmente al seno i propri figli senza doversi rinchiudere necessariamente in casa.

Da qui l’hashtag #FreeTheFeed e la campagna di street marketing che sta spopolando, diffondendo il messaggio di non vergognarsi di allattare in pubblico, uno dei gesti più naturali che ci possano essere.

Elvie è una startup sviluppatrice di device che aiutano le donne: dal tiralatte indossabile silenzioso, all’attrezzo ginnico intelligente per il pavimento pelvico. Insomma una delle startup più audaci in circolazione, dopo Lora DiCarlo ovviamente.

Guidata da Tania Boler, Elvie ha ottenuto quest’anno il suo terzo finanziamento privato da 42 milioni di dollari per la realizzazione di 4 prodotti per la salute delle donne ed è protagonista nel settore del femtech.

 

Il mercato del femtech

Il mercato globale è sempre stato lontano da quelle che sono le esigenze femminili e lo stesso è per tanti governi. Basti pensare all’applicazione dell’iva al 22% sugli assorbenti contro il tasso del 4% dei rasoi maschili nel nostro paese.

Di recente, un’altra startup per la salute delle donne, Cora, ha chiuso un investimento di 7,5 milioni di dollari. Un’altra, NextGen Jane, ha raccolto 9 milioni di dollari per usare il sangue strappato dai tamponi per scoprire forse i primi marcatori di endometriosi.

Eppure il femtech non è affatto una “nicchia” come si può pensare. Si prevede che il mercato globale della salute delle donne possa arrivare a valere oltre 51 miliardi di dollari entro il 2025, ma gli investitori non hanno ancora accettato questa realtà.

La nostra società è ancora piena di paradossi, di controsensi e ipocrisie, di censure e tabù che pervadono ogni cosa. Ecco in un contesto del genere anche il naturalissimo gesto dell’allattamento viene additato come esibizionismo.

 

La campagna dalle grandi tette

La campagna #FreeTheFeed di Elvie ha tentato così di combattere il tabù dell’allattamento al seno: “È un invito a stare con tutte quelle donne che si sono sentite vergognose o confinate durante l’allattamento. Sappiamo che le tette giganti susciteranno qualche sopracciglio, ma vogliamo essere sicuri che nessuno trascuri il modo in cui questo stigma è stato usato per reprimere le donne”, ha detto Boler in una nota. “Quando crei una nuova categoria, devi educare il mercato e devi cambiare la conversazione”, ha aggiunto Boler in un’intervista a TechCrunch.

Il piano a lungo termine di Elvie è quello di sviluppare prodotti che supportino le donne in ogni fase della sua vita, sia essa prenatale, in menopausa o meno, e per diventare un punto di riferimento per la salute delle donne.

 

 

Instant Future

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