di Chiara Sani

La mia passione più grande è la ginnastica artistica. Recentemente ho avuto la fortuna di intervistare la due volte campionessa olimpica Aliya Mustafina e la nostra favolosa Vanessa Ferrari. Sono due ragazze molto diverse tra loro, un pò per la cultura da cui provengono (una è russa e l'altra italiana), un pò per le diverse personalità. Ma parlando con loro ho imparato qualcosa di importante, che le accomuna e che scatena il combustibile per portarle dritte al loro obiettivo.

Com'è possibile che dopo essersi più volte infortunate, operate e sottoposte a lunghi stop per la riabilitazione, nonostante siano molto meno giovani delle loro avversarie, dopo aver assaporato sconfitte pesanti...Com'è possibile dicevo che siano ancora lì, in campo gara, incerottate e a volte zoppicanti, ma sempre è comunque più forti delle altre?

Ho indagato. Le mie interviste, in realtà, erano molto egoistiche: mi servivano per carpire i loro segreti di eccellenza, scoprire qual'è l'asso nella manica di un vero campione. Ho pensato: così magari un giorno vinco un Oscar! E la scoperta che ho fatto è veramente interessante. Queste campionesse sono spinte da un forte senso di competizione... Ma non con le avversarie in gara, bensì con loro stesse! L'adrenalina da competizione è ciò che le spinge ad avere sempre voglia di tornare in campo gara, ad affrontare i propri limiti, a soffrire per essere all'altezza di quel test, per poi superare l'insuperabile.

Aliya Mustafina, al rientro dalle Olimpiadi di Rio con la medaglia d'oro al collo, si è sposata e ha dato alla luce una bambina. Ho pensato: che tristezza, sono felice per lei ma non rivedrò più in gara quella leonessa che mi motivava ed ispirava così tanto! E invece no: è appena tornata ad allenarsi a due mesi dal parto, perché vuole andare alle Olimpiadi di Tokyo e provare a vincere la terza medaglia d'oro olimpica, battendo il record nella storia della ginnastica. Inizio a pensare che questa adrenalina da gara sia come quella che spinge i piloti di Formula 1 a correre sempre più forte...

E che dire di Vanessa? È reduce dall'ennesima operazione al tendine di Achille (questa volta l'altro, per non farsi mancar nulla). Il CT della Nazionale italiana Enrico Casella ha selezionato la squadra che parteciperà ai Mondiali 2017... e chi è risultata la più in forma, la più motivata, la più competitiva e pronta per il lancio? Ovviamente lei. Ricapitolando: per una cena motivazionale da vero campione, ecco il menù.

Antipasto: soffrire e incontrare ostacoli. Questi ingredienti sono molto utili per solleticare la forza d'animo, lo spirito competitivo e la passione.

Primo piatto: fare errori. Questo ingrediente permette di visualizzare l'obiettivo da superare.

Secondo piatto: doppia tagliata di adrenalina. Crea dipendenza ma rende la vita un viaggio fantastico sempre pieno di possibilità da scoprire e conquistare!

Buon appetito e... buona gara!

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