di Simona Nicolosi

Il mio lavoro è quello di disegnare oggetti. Il modo in cui gli oggetti vengono maneggiati, usati e tramandati non è un interrogativo da poco. Anzi direi che è il mio interrogativo.

Il modo in cui tocco i miei pezzi è diverso. Conoscendoli in profondità capisco se un bordo di una collana non è stondato, sento se un orecchino è stato plasmato con cura. Se possiede calore, perché conosco le mani che lo hanno realizzato.

Ogni pezzo è diverso. Alcuni ad esempio, dalle forme rotonde, invitano a farsi toccare a mano piena. Altri solo con le dita. Altri, quelli con spigoli, incutono soggezione e intimano di stare alla larga. Alcune cose del mondo devono essere guardate a distanza, senza nemmeno provare a sfiorarle.

Quando qualcuno tocca un pezzo may mOma noto un alito di titubanza, perché è in oro, risplende di cristalli. Si crea un momento di imbarazzo prima di toccare o non toccare. E quando lo tocchi resta la tua impronta.

Quando poi lo acquisti entra nel territorio di narrazione personale, fatto di un intreccio sensuale di ricordi, di cose tramandate. Ti lascio questo perché ti voglio bene. Oppure l’ho comprato in un luogo speciale. Te lo lascio perché te ne prenderai cura.

Mi piace pensarli cosi, i miei pezzi may mOma. 

Correlati

Instant Future

Instant Future (IF) è un progetto di comunicazione digitale sui temi dell'innovazione, del futuro prossimo e della tecnologia che migliora la vita dell'uomo.


Social


© Copyright 2018 Instant Future - All rights reserved.