Il futuro del pianeta è un argomento sempre più sentito dall’opinione pubblica. I cambiamenti climatici ormai evidenti, hanno avuto il merito di far nascere movimenti ambientalisti che sempre più fanno sentire la propria voce. È un processo che va avanti da anni ormai, ma negli ultimi tempi la loro voce è permeata nella società.

In questo quadro le grandi multinazionali stanno cercando di andare in quella direzione, per due motivi. C’è il sentimento ecologico e c’è un effetto marketing. Qualunque siano le motivazioni, una riconversione ecologica è una buona notizia.

Ci sono aziende, in particolare del settore automobilistico, che hanno cercato di anticipare i tempi e oggi sono già molto avanti. In particolare le aziende dell’estremo oriente, Hyundai e Toyota su tutte, da anni stanno sviluppando motori tecnologicamente avanzate per cercare di ridurre le emissioni di Co2.

L’ibrido e il full electric ormai sono entrate a far parte della quotidianità. Ma la nuova frontiera è l’auto ad idrogeno.

Le auto a idrogeno

Entrambe le compagnie hanno già commercializzato da qualche anno delle auto ad idrogeno. La Toyota la Mirai e la Hyundai la ix35 FCEV. Dal 2013 si possono trovare queste auto, che tuttavia nonostante gli sviluppi ancora non hanno conquistato una fetta di mercato sufficiente. Il principale motivo, oltre che per la tecnologia ancora in fase di sviluppo e i costi troppo elevati, è per la mancanza di distributori di idrogeno. Se non c’è una rete abbastanza capillare di distributori difficile pensare di poter vendere delle automobili o altri mezzi.

La Hyundai prova a rivoluzionare il mercato dei trasporti

In questi giorni è la coreana Hyundai che prova a far un passo in avanti per l’abbattimento delle emissioni. Al North American Commercial Vehicle (NACV) Show, ad Atlanta ha presentato il prototipo di camion Hyundai HDC-6 Neptune. Un prototipo che punta a cambiare il settore del trasporto pesante su quattro ruote. Si tratta infatti di un camion di grandi dimensioni, conforme alla Classe 8, che dispone della tecnologia delle celle a combustibile. Con questo prototipo il costruttore coreano vuole dimostrare le enormi potenzialità dell’idrogeno su questi mezzi.

Il trasporto su gomme è uno di quei settori che contribuisce in maniera consistente alle emissioni. E, a differenza delle automobili, non si vedono molti camion in giro alimentati con combustibili alternativi. Se il camion HDC-6 Neptune avesse successo, sarebbe un bel passo in avanti.

Dovrebbero essere 1000 i camion Hyundai che nel giro di 5 anni circoleranno sulle strade svizzere. Anche la Toyota ha già realizzato un camion ad idrogeno che già circolano nel porto di Los Angeles. Altre case stanno progettando mezzi pesanti ad idrogeno.

La casa coreana non ha diffuso molti dati tecnici, ma visti i tanti Km di percorrenza giornalieri di un camion è evidente che è riuscita a creare un sistema che consenta un’autonomia sufficiente. Anche se il processo dovrebbe essere come per i camion Toyota quello classico: celle che combinano idrogeno e aria per generare elettricità.

Il rimorchio refrigerato ecologico

Hyundai ha svelato anche un rimorchio refrigerato concepito per il trasporto di tutti quei prodotti, come i surgelati, che hanno bisogno di mantenere la catena del freddo. Questo rimorchio è stato sviluppato in collaborazione con l’azienda Air Liquide e utilizza un efficiente sistema di refrigerazione criogenico ad azoto in grado di abbassare di quasi il 90% le emissioni di CO2.

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