Quante specie di alberi sono presenti nella foresta più grande del pianeta? Il numero esatto supera ogni immaginazione: nella Foresta Amazzonica sono ben 11.676 le specie recensite, su un totale complessivo di 16mila. Le ha catalogate Nigel Pitman con la sua equipe di ricerca del Field Museum di Chicago, prendendo in analisi più di 500mila campioni (quelli più antichi sono stati raccolti nel 1707) tra frutta, fiori e foglie. E secondo lo scienziato saranno necessari altri tre secoli per riuscire a catalogare le altre 4mila specie. Sempre che non vadano estinte...

La macchia rossa della deforestazione continua a espandersi sempre più rapidamente all’interno della foresta, tanto che diversi studi affermano che entro il 2050 la metà delle specie potrebbe andare perdute. Dal 1900 a oggi è andato perso l'11,4% dei 5,7 milioni di chilometri quadrati di foresta, con un aumento del tasso di deforestazione del 25% tra agosto 2014 e luglio 2015. Le perdite di area verde in corso alimentano timori di un'estinzione di massa. Ma la perdita di foresta, sia tropicale sia temperata, gioca anche un ruolo fondamentale nella crisi climatica globale: gli esperti stimano che il 10-15% delle attuali emissioni di gas serra sia dovuto a un cambiamento nell'utilizzo dei terreni. Inoltre, le foreste sono essenziali per mitigare l'erosione del suolo, limitare le inondazioni, mantenere un buon livello di precipitazioni e persino aumentare la salute e la felicità degli esseri umani.

In molti concordano che dal 2010 la deforestazione stia subendo un rallentamento, soprattutto nelle zone temperate, grazie a programmi di rimboschimento o campagne a tutela dell’ambiente. Ciò non vuol dire che sia stata eliminata del tutto. Il problema principale rimane l'impatto delle grandi opere come le dighe, il disboscamento o le miniere illegali: purtroppo è molto difficile controllare un'area tanto vasta quanto l'Amazzonia. È necessario quindi rinforzare la rete di aree protette così come il ruolo delle popolazioni indigene nella difesa di queste specie. Esemplificativa in questo senso la storia del un capo tribù di una popolazione indigena della foresta amazzonica, Almir Narayamoga Surui, che a 32 anni è volato negli Stati Uniti e si è laureato in biologia. Google l’ha voluto incontrare e da quel momento i satelliti di Google Earth sono puntati sui 248mila ettari della riserva della tribù dei Surui, per impedire che taglialegna illegali distruggano il loro territorio.

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