Se pensate di non essere dipendenti dal vostro smartphone e dall’essere perennemente connessi a internet e ai social network, ecco l’occasione per mettervi alla prova.

Si chiama Disconnect Day e, per la prima volta in Italia, si terrà l’11 maggio a Corinaldo,in provincia di Ancona. L'evento, promosso dall'associazione nazionale Di.Te (Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo), prevede incontri, attività e laboratori per adulti e bambini per farci capire quanto siamo dipendenti da smartphone e tablet.

Il programma del Disconnect Day

Durante l’evento viene chiesto a tutti i partecipanti di sigillare il loro smartphone in un’apposita busta da consegnare presso uno degli infopoint sparsi in città, per tenerlo con sé, spento, per tutta la durata delle attività che riusciranno a svolgere. 

Dalle 9 alle 19 si potranno sperimentare laboratori pensati ad hoc dagli esperti psicologi, psicoterapeuti ed educatori dell’Associazione Nazionale Di.Te. per adulti e bambini, dove si lavorerà a stretto contatto con le emozioni per comprendere meglio se stessi e l’altro. Avere una buona grammatica emotiva è uno dei modi per stimolare l’empatia e iniziare a contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo

Si faranno esperienze sul corpo per ritornare in contatto con se stessi con tecniche come lo Yoga Somatic Competence, la Bio-trans-energetica e tra questi ci saranno anche spazi dedicati alle persone più avanti con gli anni. Non ultimo, si potrà incontrare “Il Mago” per scoprire quanto gli altri possono sapere di noi senza nemmeno conoscerli. 

E ci sono anche eventi che vedranno ospiti illustri al Teatro Comunale: la mattina, dalle 9:30 alle 11:30 ci sarà il monologo dell’attore Paolo Ruffini e a seguire l’intervento di Giuseppe Lavenia, Presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te., moderato dalla giornalista Antonella De Minico. Dalle 15 alle 16:30 si parlerà di Adolescenti Digitalmente Modificati (ADM) con gli psicosomatologi Riccardo Scognamiglio e Matteo Russo moderati dal giornalista di SkyTg24, Gianluca Ales. E dalle 17 alle 20 si potrà assistere alla proiezione ragionata del film “Sconnessi” a cui sarà presente il regista Christian Marazziti

Perché siamo dipendenti da smartphone?

Tra i motivi che più di tutti spingono all’utilizzo dello smartphone c’è la noia, come è emerso da un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Washington

Secondo una ricerca dell’Associazione Di.Te. realizzata in collaborazione con il portale Skuola.net su un campione di 23.166 persone di cui 9.419 maschi e 13.747 femmine tra gli 11 e i 26 anni, il continuo interrompere le relazioni faccia a faccia con l’uso dei device compromette il rapporto genitori-figli. Il 38% dei ragazzi ha detto che si sente rispondere “Un attimo” dai genitori perché impegnati con gli strumenti digitali quando invece vorrebbero le loro attenzioni. 

Conseguenze negative anche sulla concentrazione. L’abuso degli strumenti digitali influisce sulla capicità di rimanere concentrati: nel peggiore dei casi si arriva solo a 9 secondi, pari a quella di un pesce rosso. Un altro fenomeno che mina il rapporto di coppia è il phubbing, ossia il continuo snobbare il partner per smanettare sullo schermo. «Un uso inconsapevole delle nuove tecnologie mette a repentaglio qualsiasi tipo di rapporto e può portare a un ipercoinvolgimento», avverte Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta e Presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te.: «Momenti come questi dovrebbero essere lo spunto per adottare un sano e periodico detox dagli strumenti digitali per ritornare alla condivisione presente nella vita reale con la gente che ci circonda, stimolando nuovamente il pensiero critico e cogliendo gli stimoli che il dialogo può offrirci grazie all’attivazione di tutti i sensi. Sensi che spesso non vengono attivati in toto quando si intrattengono conversazioni solo sui messanger o sui social». 

«La Regione Marche è particolarmente sensibile a questi temi», sottolinea Antonio Mastrovincenzo, Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche: «In questa legislatura abbiamo adottato due provvedimenti importanti, nel 2017 la legge sul gioco d’azzardo e sulle dipendenze tecnologiche e l’anno scorso quella sul cyberbullismo. Promuovere e favorire un uso consapevole delle nuove tecnologie, anche grazie a eventi come il Disconnect Day di Corinaldo può essere uno stimolo a riprendere contatto con il senso più autentico dell’essere comunità». 

Non solo denuncia, ma anche promozione del senso di comunità

E il Disconnect Day aiuta anche a fare luce anche sul senso di comunità: «Gli strumenti digitali sono entrati nelle nostre vite in modo massiccio. Sono senza dubbio strumenti preziosi, che permettono di condividere informazioni con tutta la cittadinanza più velocemente, ma il ritrovarsi, sapere che si incontreranno i membri della comunità in cui si vive non ha eguali. Li si può guardare negli occhi, cogliere espressioni che altrimenti non si vedrebbero e ci si può parlare per cogliere i loro bisogni», aggiunge il Sindaco di Corinaldo, Matteo Principi: «Corinaldo è lieta di ospitare un evento di questa portata». 

Il Disconnect Day è anche un momento educativo dedicato agli studenti e alle famiglie. «Abbiamo accettato di mettere in piedi questo evento perché è molto più di un evento, è un altro modo per educare i ragazzi alla consapevolezza verso un corretto utilizzo degli strumenti tecnologici. E tutto accadrà nella bellissima cornice del nostro borgo. Corinaldo è Città Palcoscenico, ed è un palcoscenico sempre aperto alle energie positive e all’educazione», afferma Giorgia Fabri, Assessore all’Istruzione e al Turismo di Corinaldo, ricordando che l’11 maggio saranno presenti «coinvolti anche gli studenti delle nostre scuole e per questo ringraziamo la Dirigenza dell'Istituto Comprensivo di Corinaldo per aver aderito e sostenuto l'iniziativa. Ci saranno anche le famiglie, e sarà un’altra occasione per accorciare le distanze che spesso separano le generazioni. Il Disconnect Day è pensato per una società che deve sapere di nuovo fare rete grazie a tutti i tipi di intelligenza dell’uomo, non perdendo la connessione con il mondo reale. La consapevolezza è un percorso che va costruito insieme». 

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Instant Future (IF) è un progetto di comunicazione digitale sui temi dell'innovazione, del futuro prossimo e della tecnologia che migliora la vita dell'uomo.


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