Il plastic free sta sempre più diventando una pratica diffusa. L’inquinamento da plastica del nostro mare ha raggiunto livelli allarmanti, e così si cerca di porre un freno. Comuni, enti stanno imponendo nelle loro mense l’assenza di involucri di plastica. Tanti cittadini fanno lo stesso. Stiamo vivendo una nuova fase ambientalista, dove sempre più persone si preoccupano per il futuro del pianeta.

Una sensibilizzazione e un attivismo che pian piano può dare dei frutti. Ma i risultati, se non accompagnati da aziende e da leggi, sono lenti.

LA DECISIONE DI FERRERO

La Ferrero, il gruppo che produce tra i tanti prodotti la Nutella, ha annunciato l’intenzione di rendere entro il 2025 tutti gli imballaggi 100% riutilizzabili, riciclabili o compostabili. Non è un segreto che il gigante italiano specializzato in prodotti dolciari, da tempo stia cercando di rendere la sua produzione ecosostenibile. Già ai tempi delle polemiche sull’olio di palma l’azienda piemontese ha voluto comunicare la sua propensione all’ecosostenibilità.

Adesso con questo annuncio, contenuto nel decimo Rapporto di responsabilità sociale del gruppo, ha voluto ulteriormente procedere in quella direzione.

Altro passaggio di questa strategia è la firma apposta dalla Ferrero sul New Plastics Economy Global Commitment, l’impegno promosso dalla Ellen MacArthur Foundation per uno sviluppo di un’economia circolare per la plastica. Con questa firma Ferrero vuole giocare un ruolo attivo e concreto impegnandosi inoltre ad eliminare gli imballaggi in plastica problematici o superflui attraverso la riprogettazione, l’innovazione e nuovi modelli di delivery.

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