Da Padova all’Australia per esplorare un mercato con una forte propensione all’innovazione: Ez Lab è fra le otto realtà italiane selezionate dal Consolato generale d’Italia a Melbourne e dall’Ambasciata d’Italia a Camberra per l’Italian Innovation Day, iniziativa che nasce con l’obiettivo di presentare l’eccellenza dell’innovazione italiana in ambito agrifood e che si inserisce nell’ambito di Global Table (3-6 settembre), evento promosso da Seeds & Chips con un panel di ospiti di caratura internazionale fra cui l’ex segretario di stato americano John Kerry.

Grazie al contributo del consolato, Mauro Cordioli, responsabile area Ricerca e sviluppo della startup padovana incubata presso Start Cube, divisione di Galileo Visionary District, è così partito alla volta di Melbourne e sta partecipando in queste ore a un programma fitto di appuntamenti. Forte l’interesse suscitato da Wine Blockchain, l’applicazione dedicata alla tracciabilità della filiera vitivinicola. Un’innovazione già sperimentata con successo su alcuni prodotti d’eccellenza nel panorama enologico italiano, dai vini della cantina Placido Volpone alla produzione della cantina Trabucchi d’Illasi in Valpolicella nel Veronese. In occasione dell’appuntamento “Give me five”, format proposto da Seeds & Chips per mettere in contatto l’innovazione delle startup con figure leader del settore, Cordioli ha avuto la possibilità di presentare la proposta della startup a Victor Friedberg, confondatore di S2G Venture,  fondo di venture capital in ambito agrifood, e già direttore esecutivo del magazine Wired.

 

Come funziona l'app?

Attraverso la lettura del QR Code presente sull’etichetta di ogni singola bottiglia, è possibile visualizzare sullo smartphone la storia dell’azienda, la varietà del vino, la territorialità, i processi di coltivazione e lavorazione delle uve. Tutti passaggi che sono stati via via certificati con la tecnologia blockchain: basata su un database distribuito di transazioni di dati crittografate e identificate da una marcatura temporale, è oggi di fatto lo strumento più sicuro per la gestione e lo scambio di informazioni
 
«Il fatto che una start up padovana, incubata dall’ottimo Galileo Visionary District, sia stata chiamata a partecipare a un evento così importante che si tiene all’altro capo del mondo è un risultato che ci rende orgogliosi», è il commento di Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega al trasferimento tecnologico.
 
«Ez Lab – aggiunge Emiliano Fabris, direttore del Galileo Visionary District - grazie alla sua tecnologia e al suo team è spesso occasione di vanto per il nostro incubatore. Obiettivo di una startup è riuscire a guardare oltre al mercato nazionale e raggiungere sempre nuovi traguardi così da aprirsi a nuove opportunità commerciali e di investimento. Ez Lab sta imboccando la giusta direzione».

 

La nuova sede in Francia

La “missione” in Australia arriva a poche settimane dall’apertura della nuova sede nel cuore dello Champagne, a Reims, dove Ez Lab è risultata l’unica realtà italiana selezionata da Innovact, incubatore di riferimento dell’intera regione francese del Grand Est, nato per impulso di una rete di attori pubblici e privati.

«Grazie al sostegno di Innovact – racconta Massimo Morbiato, founder Ez Lab – stiamo incontrando in questi giorni alcuni fra i più grandi produttori del mercato francese, dove sta crescendo, al pari del mercato italiano, la sensibilità rispetto ai temi della trasparenza e della tracciabilità, per mettersi al riparo dalla contraffazione e al contempo per rispondere a un’esigenza sempre più forte dai consumatori, che chiedono di conoscere nel dettaglio la storia del vino che acquistano».

 

La storia di Ez Lab

EZ Lab è una startup innovativa fondata a Padova nel 2014 all’interno dell’incubatore universitario Galileo Visionary District e specializzata nello sviluppo di soluzioni basate sull’applicazione della tecnologia blockchain al settore agroalimentare. Nel 2017 è risultata l’unica startup italiana selezionata dall’incubatore Thrive per un programma di accelerazione a Salinas. Founder di EZ Lab è Massimo Morbiato, imprenditore del settore informatico che ha alle spalle un’esperienza ventennale nell’IT, mentre a Mauro Cordioli è affidata l’area R&S.

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