Cultura
Il ritorno del drive in

E se quella che ci aspetta fosse l'estate del grande ritorno del drive in? Anche con la fine del lockdown, resta la necessità di mantenere il distanziamento sociale, con le ovvie difficoltà che questo comporta per il settore dell'intrattenimento, a partire dal cinema.

Ecco perché il drive-in, dove ognuno può stare chiuso nella sua auto, ben distanziato dagli altri, sarebbe la soluzione perfetta per abbandonare il divano di casa e guardarsi un film sul grande schermo, senza la paura del contagio. Un tuffo nel vintage che darebbe a questa estate così particolare un sapore un po' anni Sessanta.

Quello del cinema in auto è un fenomeno soprattutto americano, dove ancora oggi è piuttosto popolare. Negli Stati Uniti ci sono 305 drive in e molti si stanno già impegnando per garantire alle famiglie una via di fuga dalla pandemia.

Ma l'Italia è attrezzata da questo punto di vista? Non in modo così capillare e diffuso, ma ci sono comunque diversi drive in attivi anche in Italia. E altri ne potrebbero nascere. A Roma una rete di esercenti, in collaborazione con Cna Cinema e Audiovisivo, ha lanciato il progetto CineDrive che, grazie alla tecnologia fornita da Tixter, punta proprio a rilanciare il drive in. Un progetto simile sta prendendo vita anche a Bologna, dove gli architetti dello studio Miro stanno collaborando con la Cineteca della città per garantire lo svolgimento dell'evento Sotto le stelle del cinema, che ogni anno si svolge gratuitamente in Piazza Maggiore. Gli architetti hanno lanciato sui social un sondaggio per scegliere la location adatta per un drive in bolognese.

E se quella del drive in fosse la soluzione non solo per gli appassionati di cinema, ma anche per quelli di calcio?

La proposta arriva dalla squadra danese Midtjylland, che vuole riavvicinare i tifosi e ovviare al problema degli stadi deserti. Se e quando i campionati ripartiranno, molto probabilmente saranno tutti giocati a porte chiuse, senza pubblico. Da qui l'idea del club di permettere ai propri tifosi di assistere alle partite in modalità drive-in. Come? Allestendo dei maxi-schermi nel parcheggio dello stadio, che può contenere fino a 2mila auto. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di trasmettere le immagini delle auto all’interno dello stadio, così da ricreare l’atmosfera della gara.

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