La smart home conquista sempre più spazio nelle case degli italiani. Termostati connessi, sistemi di sicurezza, elettrodomestici intelligenti e dispositivi per controllare consumi e temperatura stanno diventando strumenti sempre più familiari

Secondo la ricerca “Smart home e dispositivi personali smart: il punto di vista dei consumatori italiani”, realizzata da BVA Doxa per UL Solutions, il 77% degli italiani intervistati è propenso ad acquistare un dispositivo per la smart home entro i prossimi due anni. Il 67%, invece, si dice interessato ad acquistare almeno un dispositivo smart personale nello stesso periodo.
L’indagine, condotta nel 2022 su un campione di 1.000 persone tra i 18 e i 64 anni, prende in considerazione quattro grandi aree della casa intelligente: gestione domestica e intrattenimento, elettrodomestici, sicurezza ed efficienza energetica. Sul fronte dei dispositivi personali analizza invece wearable per il fitness, strumenti per il monitoraggio della salute, sistemi per il controllo dei bambini e tecnologie dedicate all’assistenza delle persone fragili.

Risparmio energetico e sicurezza spingono la smart home

A guidare l’interesse verso la casa intelligente non sono soltanto comodità e innovazione. Il controllo dei consumi energetici sta diventando uno dei principali motivi di acquisto, anche a causa dell’aumento dei costi dell’energia.
Tra i dispositivi verso cui si concentra maggiormente l’interesse figurano termostati e climatizzatori smart, sistemi per controllare temperatura e consumi elettrici, prese e lampadine connesse. Sul fronte della sicurezza crescono invece l’interesse per impianti di allarme, antifurto, videosorveglianza e sistemi antintrusione.
Negli ultimi due anni, il 60% degli acquisti di prodotti smart home dichiarati dagli intervistati ha riguardato dispositivi per la gestione della casa e l’entertainment. Elettrodomestici e sistemi per la sicurezza rappresentano entrambi il 39%, mentre i prodotti destinati all’efficienza energetica raggiungono il 34%.

Lo smart working cambia anche la casa

A incidere sulla diffusione di queste tecnologie è anche il lavoro da remoto. Chi lavora in smart working mostra infatti una maggiore propensione all’acquisto di dispositivi intelligenti rispetto alla media degli intervistati.
Gli smart worker hanno acquistato più prodotti per la casa, in particolare sistemi per l’efficienza energetica, dispositivi per la domotica e l’intrattenimento ed elettrodomestici connessi. Tra loro cresce anche l’utilizzo di termostati e climatizzatori smart, che permettono di controllare gli ambienti domestici a distanza e gestire meglio i consumi.

Dallo smartwatch al monitoraggio della salute

La tecnologia connessa non riguarda soltanto la casa. Tra i dispositivi personali, i più acquistati negli ultimi anni sono stati gli oggetti indossabili dedicati al fitness e al tempo libero, scelti dal 31% degli intervistati, seguiti dai prodotti per il monitoraggio della salute, al 20%. Guardando ai prossimi acquisti, benessere e controllo della salute attirano entrambi il 35% degli intervistati. Più contenuto, invece, l’interesse verso sistemi per l’assistenza alle persone fragili e dispositivi per il monitoraggio dei bambini.

Privacy e sicurezza restano il punto debole

Più dispositivi connessi significano però anche più attenzione alla sicurezza. Quasi un intervistato su tre manifesta almeno un timore legato alla sicurezza degli oggetti smart. Tra gli aspetti considerati più importanti al momento dell’acquisto ci sono informazioni chiare sui possibili rischi per privacy e salute (48%), un’app di gestione con ottime recensioni (45%) e la certificazione del prodotto da parte di un organismo indipendente (43%). Anche la semplicità d’uso rimane un elemento decisivo. Due intervistati su tre hanno installato autonomamente i dispositivi smart per la casa, ma il 40% di chi ha provveduto da solo ha incontrato difficoltà nella configurazione.
La casa del futuro, quindi, sembra destinata a essere sempre più connessa. Ma perché la smart home entri davvero nella quotidianità degli italiani, tecnologia, risparmio e comodità dovranno andare di pari passo con semplicità, sicurezza e protezione dei dati.

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