È stata la bufera scatenata sulla scoperta dei bug Spectre e Meltdown a convincere Intel a premiare gli hacker in grado di scovare delle falle nei propri processori. I due “errori” hanno costretto diversi big della tecnologia, tra cui anche Apple, a rilasciare immediatamente aggiornamenti per difendere i dispositivi degli utenti.

Ebbene per evitare che accada anche in casa Intel, la multinazionale americana ha deciso di dedicare un premio, fino a 250 mila dollari, agli hacker che li aiuteranno a trovare falle nella sicurezza. «Queste iniziative permettono di coinvolgere maggiormente la comunità che si occupa di ricerca nell’ambito della sicurezza, fornendo incentivi maggiori ma anche maggiori protezioni per i nostri clienti e i loro dati» ha spiegato Rick Echevarria di Intel.

Iniziative di questo tipo vengono chiamate in gergo “bounty hunting” e in realtà sono abbastanza frequenti nel mondo della tecnologia . Anche Google e Facebook sono soliti a lanciarli periodicamente e ricompensano chi è in grado di scovare delle falle nelle loro piattaforme. Per le aziende più piccole questi concorsi sono ovviamente più difficili da organizzare, per questo negli Usa è nato un accordo tra un gruppo di hacker etici, la “HackerOne”, e la società di cyber-assicurazione “Coalition”. Coloro che aderiscono a questo programma hanno in cambio tariffe agevolate sulle assicurazioni del mondo digitale. 

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