Immaginatevi un mondo senza Africa, con Russia e Stati Uniti piccolissimi e l'isola di Tokelau grande quanto l’Europa intera. Non è fantascienza, ma una mappa geografica disegnata in base al numero dei domini web registrati col proprio codice in ogni nazione. Il grafico si trova su Nominet, la società di registrazione dei domini .uk, ed è apparso in concomitanza con il recente Icann55, il forum che riunisce i 55 paesi che hanno un dominio web.

È così che una piccola isola neozelandese sconosciuta ai più come Tokelau diventa la regione più vasta del pianeta, seguita da Cina e Germania. A Tokelau vivono appena 1400 persone, ma il codice nazionale caratterizza oltre 31 milioni di siti. Un codice gettonatissimo soprattutto perché a costo zero. I siti con la dicitura finale .us, che sta per United States, sono invece appena 700mila. Pressoché inesistenti quelli dell’intera Africa, dove solo il 15% della popolazione può contare su accesso regolare alla rete.

Un’altra analisi molto interessante è quella condotta da Mark Graham e Ralph Straumann, ricercatori dell’Oxford Institute che hanno studiato il numero di utenti Internet per ciascun Paese. L’Asia è al primo posto con 1,24 miliardi di utenti, pari al 46% a livello mondiale, di cui 600 milioni provenienti dalla Cina. America Latina, Caraibi e Usa si fermano sotto i 300 milioni. La situazione più problematica è ancora una volta quella dell’Africa sub sahariana. In Congo, Etiopia e Tanzania internet è presente solo nel 2,6% del territorio nazionale. Del resto non c’è da stupirsi se solo 3,2 miliardi di persone hanno accesso al web.

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