Comprare un vestito, una maglietta, un pantalone che esiste solo in formato digitale. È questa una delle nuove tendenze. Alcune compagnie, prima fra tutte l’olandese The Fabricant, stanno sfruttando questo nuovo e redditizio business. In una società dove la vita sui social network è parificata a quella reale c’è chi ha deciso di approfittare del momento e delle tendenze e creare un nuovo mercato.

Vestiti digitali

Il discorso è tanto semplice quanto efficace. Migliaia di persone, se non milioni, comprano vestiti ad hoc solo per fare qualche scatto da pubblicare sui social, Instagram in primis. Quei capi d’abbigliamento dopo essere stati usati una o due volte – mai postare troppe foto con gli stessi indumenti – vanno a finire in fondo all’armadio, se non nella pattumiera.

Così queste aziende hanno deciso di creare degli abiti digitali che costano meno di quelli fisici e di evitare produzioni, spedizioni e soprattutto rifiuti. Si potrebbe dire. È il consumismo digitale bellezza.

Come funziona

In pratica questi siti, che in alcuni casi sono di case produttrici di vestiti, mettono a disposizione un catalogo di vestiti digitale. L’utente una volta scelto il capo che più gli/le piace lo seleziona e invia una sua foto al sito. Quella foto verrà restituita con indosso il capo scelto e potrà essere condivisa sui social.

In pratica è indossare un abito che si è comprato, ma non si ha realmente. Un meccanismo un po’ contorto ma che sta facendo presa. Talmente presa che sta nascendo la prima linea haute couture di abiti digitali tra cui spiccano già griffe celebri come Helmut Lang e Alexander McQueen.

Il vestito digitale pagato 9.500 dollari

Mary Ren moglie di Richard Ma, direttore esecutivo della compagnia di sicurezza Quantstamp, ha ricevuto in regalo dal marito che lo acquistato per ben 9.500 dollari. Un vestito che in realtà non esiste, ma regalatole dal marito che lo ha acquistato su The Fabricant. In pratica ha speso una cifra pari al costo di una piccola utilitaria per qualcosa che non esiste se non nel mondo digitale.

Fortnite ha fatto scuola

Il famoso videogame, insieme ad altri meno conosciuti, ha indicato la via. Su Fortnine, infatti, la possibilità per i giocatori di acquistare delle skin esclusive per i propri personaggi riveste ormai un ruolo di pari importanza al gameplay. Indossare dei capi unici regala la possibilità agli utenti di sentirsi affermati e "alla moda", esigenza per cui spesso non badano a spese. Visto quell’esempio hanno pensato, perché non farlo per tutti? E l’idea al momento ha funzionato.

Instant Future

Instant Future (IF) è un progetto di comunicazione digitale sui temi dell'innovazione, del futuro prossimo e della tecnologia che migliora la vita dell'uomo.


Social


© Copyright 2018 Instant Future - All rights reserved.