Se sei un agricoltore che vive nelle zone rurali dei paesi in via di sviluppo, molto probabilmente sei anche una delle oltre due miliardi di persone al mondo che vive con circa due dollari al giorno. E se vivi con due dollari al giorno, non puoi sicuramente ottenere un prestito dalla banca, ma sei obbligato ad affidarti agli usurai per ottenere i soldi da investire nella tua attività agricola. Cosa che comunque non ti assicura un ricco raccolto. Ora, se sei uno di questi agricoltori, a cosa potrà mai servirti un’app?

Un app per fare il raccolto

Ricult è la piattaforma digitale, collegata appunto a un’app, che vuole interrompere questo circolo vizioso. L’intuizione è venuta a Aukrit Unahalekhaka, originario della Thailandia, e Usman Javaid, originario del Pakistan, che hanno trovato il modo di fornire agli agricoltori più poveri gli strumenti per ottimizzare i propri raccolti e autosostenersi. Con loro altri due cofondatori, Jonathan Stoller e Gabriel Torres, provenienti dal Mit, si sono occupati della parte tecnica. Alla base di tutto, l’idea che la tecnologia mobile possa ridurre le disuguaglianze e trasformare il settore agricolo, anche in un mondo dove l’innovazione sembra essere lontana anni luce.

 

La piattaforma dà la possibilità agli agricoltori di ottenere non solo il credito di cui hanno bisogno, ma anche gli strumenti giusti per sviluppare la propria attività agricola: sementi, fertilizzanti, tecnologie per le previsioni del tempo e canali preferenziali per connettersi con i possibili acquirenti dei loro raccolti. Inoltre, dà diritto a consulenze personalizzate per massimizzare i raccolti, grazie alla coltivazione di colture basate su test del suolo. Gli utenti possono utilizzare la piattaforma di Ricult tramite un'app su uno smartphone o un messaggio SMS. Oppure, se non possiedono un telefono, ma ne hanno accesso, possono ricevere informazioni tramite una chiamata vocale.

 

Come utilizzare il servizio

 

Per registrarsi al servizio, Ricult richiede agli utenti di accedere alle geocoordinate della loro fattoria. In questo modo può prevedere il rendimento di un agricoltore e fornire alle banche una garanzia alternativa ai punteggi di credito. Una volta che la domanda di credito dell'agricoltore è stata approvata, esperti agricoli indipendenti - spesso professori delle università locali che collaborano con Ricult - visitano la fattoria e conducono test sul terreno. Ricult può così stilare un elenco di prodotti che deriveranno dai terreni di ciascun agricoltore e inserirli nel mercato digitale associato alla piattaforma.

 

Il nuovo ecosistema agricolo

 

Ecco come l’utilizzo della tecnologia digitale è stato in grado di creare un nuovo ecosistema agricolo perfettamente funzionante e autosufficiente. I dati parlano da soli: oggi Ricult lavora con quasi 10.000 agricoltori, per la maggior parte provenienti da Thailandia e Pakistan, le terre di origine dei cofondatori. E l’obiettivo è arrivare a più di 100.000 utenti entro la fine del 2019. I servizi di Ricult hanno incrementato i raccolti agricoli in media del 50%, mentre i profitti degli agricoltori sono aumentati dal 30 al 40%. La compagnia sta pianificando una grande campagna di marketing e ha già ricevuto richieste di espansione in diversi paesi dell'Asia meridionale.

 

Ma la buona notizia è un’altra: oltre alla rapida proliferazione dei telefoni cellulari nei paesi in via di sviluppo, Ricult ha dato la possibilità agli agricoltori di essere autosufficienti e di garantire istruzione e assistenza sanitaria a tutta la famiglia. Perché se sei un contadino di un paese in via di sviluppo hai diritto, come tutti, a una qualità di vita sempre migliore.

Instant Future

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