Il tempo delle regole poco chiare è finito. Il monopattino elettrico, per anni considerato un mezzo libero e informale, dal 2026 è a tutti gli effetti un veicolo. Con il nuovo Codice della Strada ormai pienamente in vigore, chi lo usa deve rispettare obblighi precisi, sia sul conducente sia sul mezzo, e rischia multe che possono arrivare a 800 euro.
Tre date, tre obblighi
Il quadro è cambiato in tre tappe. Dal 14 dicembre 2024 il casco è obbligatorio per tutti, senza più distinzioni di età: vanno bene anche i modelli da bici, purché omologati secondo lo standard EN 1078. Dal 16 maggio 2026 è entrato in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo, il cosiddetto targhino. Non è una targa come quella dell’auto, ma un adesivo legato al proprietario e non al mezzo: si richiede online sul Portale dell’Automobilista con SPID o CIE e costa in tutto circa 33 euro. Dal 16 luglio 2026, infine, è obbligatoria anche l’assicurazione di responsabilità civile verso terzi, con polizze dedicate i cui premi sono stimati tra i 25 e i 150 euro l’anno.
Anche il mezzo deve essere a norma
Le regole non riguardano solo chi guida. Per poter circolare, il monopattino deve avere la marcatura CE, una potenza non superiore a 500 watt, doppio freno indipendente, indicatori di direzione, campanello e luci anteriori e posteriori. Sono cambiate anche le regole di circolazione: si può viaggiare soltanto sulle strade urbane con limite fino a 50 km/h e sulle piste ciclabili, mentre restano vietati i marciapiedi e le strade extraurbane. La velocità massima del mezzo è fissata a 20 km/h, che scendono a 6 nelle aree pedonali, e l’età minima per la guida è di 14 anni.
Sharing, chi paga cosa
Gli obblighi valgono anche per i monopattini in condivisione, quelli che si sbloccano con l’app. In questo caso il targhino e l’assicurazione sono a carico dell’operatore del servizio, mentre l’uso del casco e il rispetto dei limiti restano responsabilità di chi guida. Un aspetto da tenere presente prima di noleggiare un mezzo trovato per strada.
Multe fino a 800 euro
Le sanzioni non sono leggere. Circolare senza targhino o senza assicurazione costa da 100 a 400 euro, guidare senza casco da 50 a 200, mentre un mezzo non a norma può far scattare una multa fino a 800 euro. Le contestazioni, inoltre, possono sommarsi nello stesso verbale. Regole più severe, dunque, ma pensate per mettere ordine in un settore cresciuto molto in fretta e per rendere più sicura la convivenza in città tra monopattini, automobili, biciclette e pedoni.







