Mobility
Auto: elettrica anche nel top di gamma

Che sia per la lotta all'inquinamento o per logiche di mercato, è un dato di fatto che l'auto elettrica stia attirando investimenti sempre più importanti. Secondo la società di consulenza Alix Partners, nei prossimi 8 anni le aziende dell'automotive spenderanno circa 255 miliardi di dollari per sviluppare modelli a propulsione elettrica, 10 volte di più rispetto agli utlimi 8 anni. 

La sfida riguarda soprattutto il segmento cosiddetto "premium". Se fino a pochi anni fa Tesla faceva da padrona con i suoi modelli, oggi la produzione di Model Free non ha ancora raggiunto i volumi annunciati e i grandi del settore sono pronti a darsi battaglia

Audi schiera il Suv e-Tron, il primo a emissioni zero in grado di raggiungere una potenza di 435 cavalli con un'autonomia dichiarata di 400 km. Mercedes ha il suo EQC e promette una gamma di 10 modelli elettrici entro il 2022. Con iPace, già disponibile in concessionaria, Jaguar ha anticipato tutti: il crossover premium ha un'autonomia di 500 km. Disponibile invece dal 2019 è la Porsche Taycan, una vera e propria rivoluzione la celebre casa automobilistica. Cambia il motore, ma rimangono le prestazioni: da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi

Insomma il settore automotive si sta muovendo, quelle delle infrastrutture di ricarica dovrà fare altrettanto. Nel 2017 c'erano nel mondo 424 mila colonnine di ricarica, di cui la metà in Cina, con una densità di 7,6 auto per colonnina. Ora ci si aspetta che anche i privati investano nelle infrastrutture per stare al passo con la produzione auto. 

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