La regina delle auto elettriche diventa vegana. Elon Musk dice stop ai rivestimenti in pelle animali nelle sue Tesla, a favore di un’eco-pelle sintetica. La notizia è stata data dall’imprenditore in persona prima a un portavoce della Peta (organizzazione no-profit che si batte per i diritti degli animali) poi ufficializzata da un tweet della casa automobilistica. 

A partire da settembre 2019, tutte le Tesla Model 3, comprese quelle che verranno prodotte nella nuovissima GigaFactory 3 di Shangai, non utilizzeranno più rivestimenti in pelle. Stessa regola per la nuovissima Model Y in arrivo. 

 

La svolta leather-free parte nel 2016

In realtà, Tesla non aveva mai utilizzato grandi quantità di pelle animale per i rivestimenti interni delle proprie auto. Nella Model 3 l’unico componente di questo materiale era infatti solo il volante

La svolta era già partita nel 2016, quando la casa automobilistica americana proponeva ai clienti la possibilità di optare per gli interni in eco-pelle sintetica. Opzione che ha riscosso non poco successo e che probabilmente ha portato alla decisione a cui Musk è arrivato. 

 

Model X: l’auto cruelty-free

Proprio nel 2016, Tesla aveva dato i natali alla prima auto definita “vegana”: la Model X. Niente sedili in pelle, ne rifiniture, inserti e rivestimento del volante. L’obiettivo di una mobilità sempre più sostenibile si riscontra quindi non solo nell’alimentazione dell’auto, ma anche nei rivestimenti, pur non avendo niente da invidiare in termini di prestazioni e design con le sorelle a motore a scoppio. 

Anzi, probabilmente proprio per queste caratteristiche, Tesla diventa sempre più desiderabile al grande pubblico. Questo perché sta riuscendo nelle sue mosse all’avanguardia venendo incontro anche alle esigenze più raffinate di un pubblico sempre più sensibile all’ambiente

L’opzione vegana per Tesla è una mossa sensata e intelligente, secondo molti analisti. Perché il pubblico di innovatori, di persone all’avanguardia e di trendsetter a cui Tesla si rivolge annovera sicuramente tra le proprie fila una quota consistente di persone sensibili e attente all’ambiente, agli animali, ai nuovi regimi dietetici in linea con le proprie aspirazioni etiche.

 

Ultra-White, il materiale del futuro

Dire “no” agli interni in pelle non significa necessariamente dover rinunciare allo stile e alla bellezza di un’auto. A questo proposito il team di Elon Musk ha messo a punto un materiale cruelty-free che sostituisce la pelle animale degli interni pur non risparmiandosi nell’estetica di lusso. 

Si chiama Ultra-White ed è una pelle sintetica che non ha niente da invidiare alla classica pelle utilizzata nelle auto di lusso. Senza contare l’impatto visivo del candore di quel bianco ghiaccio con cui sono rivestiti gli interni. 

 

Perché rinunciare alla pelle?

Evitare la pelle serve, non solo a salvare vite animali, ma anche a contenere l’inquinamento, tema particolarmente caro a chi acquista un’elettrica. “Trasformare gli animali in pelle richiede 130 diverse sostanze chimiche fra cui il cianuro, e le persone che lavorano e vivono nei pressi delle concerie soffrono dell’esposizione a questi componenti tossici. La produzione di pelle spreca anche molte risorse naturali, fino a 60.000 litri di acqua per tonnellata di pellame, e produce enormi quantità di CO2. Inoltre, i bovini uccisi per produrre pelle devo sopportare marchiature, taglio della coda, delle corna e castrazione, sempre senza anestesia” spiegano i portavoce di Peta.

Al New York Times un portavoce di Tesla ha dichiarato che i clienti apprezzano molto l’opzione vegana e che l’impegno di Tesla sarà sempre rivolto a dare ai clienti la possibilità di acquistare l’automobile che risponda al meglio alle loro esigenze e al loro stile di vita. 

 

Altri brand eco-consapevoli 

Ebbene Tesla non è l’unica con un occhio di riguardo verso le esigenze etiche dei propri clienti. Altri luxury brand hanno infatti previsto nei propri cataloghi allestimenti e soluzioni eticamente corrette

Come ad esempio Ferrari, BMW, Mercedes e Lexus, le quali proprio per assecondare le più disparate richieste ecologiste, propongono rivestimenti in pelle sintetica, ovviamente di alta qualità, anche su modelli top di gamma. 

Caso emblematico è la BMW i3: per gli eleganti rivestimenti in legno di plancia e abitacolo vengono impiegate esclusivamente essenze legnose provenienti da foreste gestite responsabilmente. Il rivestimento interno dei pannelli è realizzato con fibre ottenute da piante di Kenaf asiatico e l'intera vettura viene assemblata in uno stabilimento alimentato a energia eolica. 

Ci rimane solo una domanda: perchè non replicare le soluzioni realmente sostenibili anche sui modelli di massa, in modo da avere davvero un impatto positivo per il nostro pianeta?

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