La lista dei materiali di origine naturale che troviamo all’interno delle automobili si arricchisce. Ford sta sviluppando numerose soluzioni per le proprie componenti, come appunto il bambù. L’azienda fa sapere che entro pochi anni gli interni delle automobili potrebbero essere costituiti da materiali ad alta resistenza ottenuti dalla combinazione tra plastica e bambù.

Che il mondo dell’industria in generale si stia muovendo verso soluzioni sostenibili è ormai noto. Materiali rinnovabili, bio-based e riciclabili a fine vita fanno già parte di molti settori. Il bambù in particolare è un materiale resistente, flessibile, totalmente rinnovabile e dalla crescita incredibile (quasi un metro al giorno), senza contare che è capace di assorbire la CO2 durante il processo di crescita. Ecco perché Ford sta studiando le possibili potenzialità per impiegare il materiale nelle componenti interne dei veicoli, valutandone anche la combinazione con materiali plastici, che ne aumenterebbero ulteriormente la resistenza.

Secondo i vari test effettuati il vegetale risponde complessivamente meglio rispetto ad altre fibre, sia sintetiche che naturali. Non è la prima volta che la casa di Detroit punta sulla sostenibilità: oggi nelle sue auto si possono trovare almeno otto tipi di bioplastiche, dalla soia all’olio di ricino, dalla paglia di grano al legno, fino alla fibra di cocco e alle bucce di riso. 

 

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