I Microsoft store non sono mai decollati, anche per questo motivo la decisione del colosso di Redmond non sorprende. Era qualcosa nell’aria, e quello che si prospettava è avvenuto.

I Microsoft Store

Gli store della compagnia fondata da Bill Gates non hanno mai sfondato. Lo si evince dai numeri solo 116 di cui 107 negli Stati Uniti. Non hanno mai avuto l’appeal della concorrenza Apple, che ha negli store una vetrina e un afflusso costante. Non ha aiutato alla diffusione degli store i prodotti Microsoft, che escludendo il sistema operativo non hanno fatto breccia nei consumatori. Nonostante il colosso di Redmond ci abbia provato, smartphone in primis e altri prodotti non hanno mai avuto le vendite e l’appeal di altre case produttrici, prima fra tutte Apple. Gli unici negozi fisici a rimanere aperti, almeno per il momento, saranno  i Microsoft Experience Center di Redmond, New York, Londra e Sydney.

Il cambio di strategia

Dunque cambia la strategia. Da adesso Microsoft si concentrerà sulle vendite online. Un cambio che però ha un prezzo, infatti chiudere i negozi è costato a Redmond 450 milioni di dollari prima delle imposte e i costi di rifletteranno nel trimestre che si è appena concluso. Soddisfatto David Porter, vice presidente Microsoft Corporate, che ha dichiarato: "Siamo grati ai nostri clienti dei Microsoft Store e non vediamo l’ora di continuare a servirli online e con il nostro team di vendita al dettaglio nelle sedi aziendali di Microsoft".

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