Da questo agosto Apple ha reso disponibile per il territorio americano la sua carta di credito, la Apple Card, realizzata in partnership con Goldman and Sachs, una delle più importanti banche d’investimenti al mondo. Apple Card promette di aiutare i possessori a gestire al meglio le proprie spese, a proteggerli contro le frodi, garantendo al tempo stesso il più basso tasso d’interesse per una carta di credito.

 

Addio codici 

Per aumentare il grado di sicurezza sono stati rimossi i tratti distintivi di una qualsiasi carta di credito, addio quindi al codice a 16 cifre, al codice segreto a tre cifre dietro la carta e alla firma. Per i nostalgici sarà possibile richiedere una carta fisica, in titanio, anche lei priva di ogni codice e senza la tecnologia contactless.

Accedendo all’app Wallet dal device iOS o macOS si potranno tenere sotto controllo le spese divise per mesi, settimane o per categorie. Si potranno visualizzare le previsioni di spesa e decidere di entrare in modalità risparmio, per ridurre le uscite nel mese successivo, e se non ti ricordi di una spesa fatta, basterà cliccare sopra per poter vedere sulla mappa la posizione esatta di dove è stata effettuata la transazione.

 

Cashback appeal

Per incentivare ancora di più il suo utilizzo, Apple promuove il cashback: da ogni transazione si potrà ricevere istantaneamente un rimborso pari all’1% della transazione, fino al 3% quando la spesa sarà effettuata presso specifici partner.

Alphabet la società che controlla Google, dal 2020 aggiungerà un ulteriore tassello per la conquista del portafoglio dei clienti: il conto corrente Cash. Google come Apple si appoggerà ad una banca, in questo caso la partnership è con Citigroup e con un investitore della Stanford University. Con Cash sarà possibile quindi depositare denaro, scambiare soldi tra i contatti e chiedere prestiti bancari, con un occhio particolare alle nuove generazioni.

 

Apple, Google e la rivoluzione della moneta

Apple e Google non sono le uniche aziende interessate alla nuova frontiera del mondo finanziario. Amazon sta lavorando ad un conto corrente per i suoi clienti mentre Facebook sta lavorando al lancio della sua moneta digitale, Libra.

Le polemiche per queste nuove modalità di pagamento non hanno tardato ad arrivare. Apple è alle prese con le polemiche di sessismo, sembrerebbe infatti che le linee di credito per le donne siano fino a dieci volte inferiori rispetto a quelle dei mariti, nonostante un indice di solvibilità maggiore. Google prima di poter lanciare Cash dovrà invece smacchiarsi dalle accuse di utilizzo senza consenso dei dati sanitari di oltre 50 milioni di clienti. Entrambe però promettono di non rivendere a terzi il dettaglio dei nostri pagamenti.

Instant Future

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