La diffusione del COVID-19, più comunemente detto Coronavirus, sta paralizzando le regioni del Nord Italia. La paura del contagio ha spinto le autorità a prendere decisioni drastiche come chiudere scuole e università, e anche molte aziende hanno deciso per la serrata. Ma vedendo il bicchiere mezzo pieno, questa epidemia potrebbe portare l’Italia nel futuro.

Lo smart working

Vista la situazione alcune aziende hanno deciso di optare per lo smart working. Chi può lavorare da casa, grazie o a causa del COVID-19, in questo periodo è incentivato, e in alcuni casi obbligato, a farlo. Da anni si parla di smart working, totale o parziale, ma in Italia al momento il concetto non ha attecchito. Ricordiamo che non sempre è possibile adottare lo smart working, che è applicabile solo per categorie precise di lavori.

Esulato dall’emergenza, lo smart working ha molti lati positivi. Sì perché lavorare da casa ha tanti vantaggi sia per il lavoratore che per l’azienda. Ma i vantaggi sono anche per la vivibilità delle città e per l’aria che si respira.

Smart working: vantaggi dei lavoratori

I vantaggi per i lavoratori sono essenzialmente 3. Il più immediato è il tempo di vita recuperato. Ipotizziamo che una persona abbia un orario di lavoro che va dalle 9 alle 18, pausa pranzo compresa. La mattina dovrà svegliarsi e prepararsi abbondantemente in anticipo, prendere il proprio mezzo o uno pubblico e recarsi al lavoro. Ora mediamente l’ufficio si trova a circa 30 minuti da casa, ma in alcuni casi il viaggio dura molto di più. Ecco che quel tempo verrebbe recuperato, permettendo di svolgere altre attività, magari uno sport.

Il secondo vantaggio per il lavoratore è un minore stress. Sì perché recarsi al lavoro, specialmente nelle grandi città, è una fonte di stress. Traffico, affollamento dei mezzi pubblici, ritardi, con lo smart working è tutto un lontano ricordo.

Il terzo vantaggio è economico. Recarsi al lavoro ha un costo, sia che si vada con il proprio mezzo che con i mezzi pubblici. E in alcuni casi può essere un costo che incide sul budget familiare. Sempre pensando ai costi, lavorando da casa poi ci si potrebbe occupare dei figli. Questo porterebbe un risparmio economico, spesso le famiglie sono costrette a pagare una babysitter che si occupi dei figli dopo la scuola o l’asilo.

 Smart working: vantaggi delle aziende

Anche le aziende avrebbero dei vantaggi dall’introduzione dello smart working. Innanzitutto potrebbero avere sedi più piccole e meno costose. Ad esempio un’azienda con 100 dipendenti potrebbe attrezzare una struttura con 20 scrivanie e una sala riunioni. I dipendenti potrebbero ritrovarsi in sede una volta a settimana per brain storming o riunioni e il resto dei giorni lavorare da casa.

Non solo ci sarebbe un risparmio nell’affitto o nell’eventuale acquisto dell’immobile, ma anche nei costi di gestione dello stesso.

Alcuni studi poi hanno dimostrato che la produttività del lavoratore in telelavoro è superiore a quella dei lavoratori di sede. Questo vale specialmente per i lavori creativi, un minore stress equivale ad idee più brillanti. Meno fatica per raggiungere il posto di lavoro equivale a più energia da mettere sul proprio compito.

Smart working: i vantaggi per la vivibilità

Se un numero minore di persone si spostassero per andare al lavoro, questo che effetti avrebbe sulla vivibilità delle città? Lo smart working sicuramente avrebbe degli effetti positivi sulla vita quotidiana. Minor traffico, di conseguenza minor inquinamento, mezzi pubblici meno affollati.

Insomma se grazie, o a causa, di questa emergenza sanitaria del Coronavirus si iniziasse a prendere seriamente in considerazione questa buona pratica i vantaggi sarebbero enormi. Ma una volta terminata l’emergenza si manterrà questo sistema o si tornerà alla normalità?

Instant Future

Instant Future (IF) è un progetto di comunicazione digitale sui temi dell'innovazione, del futuro prossimo e della tecnologia che migliora la vita dell'uomo.


Social


© Copyright 2018 Instant Future - All rights reserved.