Il Covid-19 ha messo in ginocchio tanti settori. Tra i più colpiti c’è sicuramente il turismo, che nel periodo tra marzo e maggio 2020 ha visto una perdita di 10 miliardi di euro. Fondamentale in questa nuova fase sarà l’apporto delle startup di settore, capaci negli anni di impattare positivamente sul comparto turistico trovando soluzioni innovative ai bisogni del mercato.

Come sottolinea Karin Valleri, presidente dell’Associazione Startup Turismo, realtà no profit nata nel 2013 che riunisce al suo interno 130 startup del settore travel e hospitality: “Molte risposte ai bisogni di innovazione delle aziende del comparto, di cui si sta dibattendo, esistono già da tempo e spesso arrivano dal mondo delle startup. Si tratta solo di individuare e riconoscere quelle che sono oggi allo stato più avanzato e quindi pronte a poter dare pieno supporto alla ripresa del settore in Italia”.

Il contributo delle startup per la ripartenza del settore

Il distanziamento sociale è diventato elemento imprescindibile di ogni nostra attività. Affinché venga assicurato e rispettato anche durante i soggiorni turistici è possibile affidarsi a diverse soluzioni ideate da alcune startup.

Tra queste troviamo Edgar, Keesy e Vikey tre servizi di smart check-in che consentono agli albergatori e proprietari di strutture ricettivi private di gestire l’accettazione dei clienti direttamente online.

Per quanto riguarda invece la messa in sicurezza degli ambienti al chiuso, soggetti ad un elevato rischio di contaminazione di virus e batteri, nasce Maid for a day servizio di facility domestica che si occupa della sanificazione certificata di case e b&b.

A supporto delle strutture alberghiere arriva anche Scrollidea un digital concierge che, attraverso una serie di innovative funzioni, consente di potenziare la guest experience degli ospiti fin da prima del loro arrivo nella struttura ricettiva.

Viaggiare in sicurezza senza rinunciare al fascino di una vacanza. Questa la sfida alla quale hanno risposto già da tempo alcune startup del settore ad esempio quali Sailsquare che punta ad incentivare il turismo in barca a vela mettendo in contatto skipper e organizzazioni locali direttamente con i viaggiatori. Per chi invece desidera visitare luoghi più nascosti dell’Italia, città d’arte o semplicemente destinazioni turistiche fuori dai classici circuiti di viaggio, può fare affidamento su CleanBnBItalianway e Wonderful Italy tre servizi che consentono di soggiornare in ville e case vacanze garantendo la massima privacy e sicurezza.

C’è chi invece d’estate non rinuncia al mare. In supporto arriva Eager, un sistema di prenotazione digitale per spiagge e siti di interesse per comuni, organizzatori di eventi e aziende private come stabilimenti balneari. Si tratta di un meccanismo che è stato integrato all’interno di Heart of Sardinia una delle app maggiormente scaricate per quanto riguarda il turismo in Sardegna.

Digitalizzazione dei contenuti e esperienze online

C’è chi come Hi.Stories offre un servizio con soluzioni innovative per i beni culturali quali gamification, servizi per la didattica museale e consulenza per la progettazione di di contenuti online e storytelling.

C’è invece chi come Elesta Art Travel oppure Sharewood presentano delle piattaforme che aggregano diverse esperienze locali, dalla cultura allo sport, con l’obiettivo di sviluppare nuovi prodotti che permettano ai viaggiatori di scoprire il territorio e le attività che esso offre anche da casa e prima della partenza, valorizzando tutta la filiera del turismo coinvolta.

Insomma il turismo è pronto a ripartire e le soluzioni tecnologiche saranno centrali per una ripartenza sicura e rilassante.

Instant Future

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