È arrivato il via libera del Dipartimento dei Trasporti statunitense per le concessioni e le licenze per gli operatori dei droni “cargo”. Un sogno che Amazon, ma anche Google e altri big del e-commerce e della logistica in generale, sono pronti a sfruttare grazie alle autorizzazioni e alle licenze messe a punto dall'Authority americana in queste ultime settimane.

In teoria, secondo quanto comunicato, il "Dot" potrebbe consentire alle aziende e agli operatori che ne faranno richiesta, la consegna porta a porta di merci previo pagamento del servizio. Un’apertura non di poco conto verso le richieste e gli studi messi a punto proprio dal gigante dell’e-commerce in Gran Bretagna, dove da alcuni mesi vanno avanti le prove di consegna tramite droni.

Il passo in avanti definitivo potrebbe arrivare prima dell'estate secondo alcune fonti anche se per vedere in azione questa tipologia di aerei a guida remota occorrerà almeno un anno e quindi nel 2019. Il settore, in forte espansione, è entrato anche nel mirino dei giganti dell'aerospazio, come Boeing e General Electric, che stanno mettendo a punto dei sistemi di gestione del traffico aereo riservato proprio alla categoria dei droni. Un modo per inserire in sicurezza e controllare gli Uav nei corridoi e nei percorsi utilizzati dagli aerei civili.

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