L’Università di Bologna e le due aziende italiane Caviro Distellerie e Sabio hanno creato una plastica completamente biodegradabile a base biologica. B-Plas è stato creato sfruttando il carbonio residuo contenuto nei fanghi provenienti da impianti di trattamenti pubblici e privati. Un materiale, e soprattutto una filosofia, che potrebbe cambiare il mercato delle materie plastiche con l’utilizzo di un modello intelligente che punta sul riciclo e sulla circolarità, con nuovi materiali e nuove tecnologie.

Il progetto punta l’attenzione su un tipo particolare di poliesteri prodotti in natura da alcuni batteri attraverso la fermentazione aerobica di fonti di carbonio. Finora un materiale troppo dispendioso da creare rispetto alla classica plastica. Una soluzione arriva da B-Plas: produrre i poliesteri direttamente dal carbonio residuo contenuto nei fanghi provenienti da acque reflue, biogas e impianti di fermentazione.

In questo modo quelli che vengono considerati scarti diventano un guadagno, che potrebbe essere a sua volta incrementato se pensato in una logica di economia circolare. B-Plas è promosso da Climate-Kic Italy, una community pubblico-privata di livello europeo che si occupa di cambiamenti climatici sostenendo e finanziando progetti innovativi. La sfida è quella di arrivare a un’economia “zero-carbon” e bio-based e di creare un percorso di prosperità e crescita con un approccio esclusivamente orientato alla protezione dell’ambiente e all’innovazione. 

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